Andrea Orlando

"Oggi ci sono 10 mila detenuti in attesa di giudizio, dimezzati rispetto al 2009, quando erano circa 20 mila".

Pubblicato: 15 mag 2014
Data origine: 02 mag 2014
Macroarea giustizia

Il ministro della Giustizia, durante La telefonata di Belpietro evidenzia i passi avanti fatti negli ultimi anni per risolvere l'emergenza carceri.

Come sempre quando si parla di detenuti, ci vengono in aiuto i dati disponibili sul sito del Ministero della Giustizia per cercare il numero di detenuti presenti per posizione giuridica. I dati più aggiornati, risalenti al 30 aprile 2014, dicono che i detenuti in attesa di prima giudizio risultano 10.389 mentre quelli che aspettano in carcere una sentenza definitiva sono 10.935, di cui 5.589 sono quelli che attendono la sentenza d’appello (appellanti), 3.877 in attesa di una sentenza di Cassazione (ricorrenti) e 1.469 i detenuti imputati con a carico più fatti, ciascuno dei quali con il relativo stato giuridico, purché senza nessuna condanna definitiva. Sommando i detenuti in attesa di primo giudizio e i detenuti condannati non definitivi, il totale di quelli in attesa di giudizio definitivo è uguale a 21.324. La cifra riportata da Orlando è dunque corretta solo rispetto a una delle due categorie ma non rispetto al totale dei detenuti che attendono dietro le sbarre un giudizio definitivo.

Andiamo a confrontare questi dati con quelli del 31 dicembre 2009, quando i detenuti in attesa di primo giudizio erano 14.367 mentre i detenuti imputati erano complessivamente 29.735. A giugno 2009 invece i detenuti in attesa di primo giudizio erano 15.006 mentre i detenuti imputati erano pari a 31.100. Anche in questo caso il ministro non è preciso, i detenuti in aattesa del primo grado di giudizio erano meno di 20 mila e il totale di imputati era pari a circa 30 mila.

Guardando solo ai detenuti in attesa di primo giudizio, è evidente che i detenuti non sono dimezzati tra ora (10.389) e il 2009 (circa 15 mila) ma sono diminuiti di circa un terzo. Se guardiamo al totale dei detenuti imputati, ancora in attesa di un giudizio definitivo, la differenza è di circa il 28%, non proprio la metà anche se la situazione era assai più grave.

Riassumendo, sia considerando i detenuti in attesa di primo giudizio che il totale dei detenuti ancora imputati che aspettano una sentenza definitiva dietro le sbarre, il ministro Orlando pecca di imprecisione, un "Nì" per lui!

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