Silvio Berlusconi

"Se sommiamo al prodotto emerso il prodotto sommerso andiamo oltre 2 mila miliardi all'anno e il 127% di percentuale del nostro debito rispetto al prodotto annuale del Paese scende sotto il 100%: 97%, vicinissimo a quel 93% che era la media dei Paesi dell'area dell'euro. Convinsi gli astanti, scrissi di mio pugno due paragrafi che chiamai 'Fattori rilevanti dell'Italia', discussione molto breve all'interno. La norma Fiscal Compact fu approvata con questi due paragrafi aggiuntivi. Monti, inginocchiato davanti alla signora Merkel ha portato l'approvazione del nostro parlamento il Fiscal Compact senza i due paragrafi". (Min. 43:10)

Pubblicato: 16 apr 2014
Data origine: 05 mar 2014
Macroarea economia

Dopo un lungo silenzio il leader di Forza Italia ritorna finalmente in campagna elettorale. E lo fa con un suo vecchio cavallo di battaglia, ovvero l'inclusione della quota di sommerso nel conteggio del Pil, misura che, a suo dire, potrebbe abbattere il nostro rapport debito/Pil e riportarlo vicino alla media euro. Come allora, Pagella Politica torna puntuale a verificare la dichiarazione, e come allora si trova costretta a punire l'ex cavaliere su questo tema, senza per questo voler infierire.

Cominciamo con il debito pubblico attuale, che non sembra essere al 127% del Pil (dato istat per il 2012), bensì al 132,6%, come riportato proprio dall'Istat.

Detto questo, passiamo al resto della dichiarazione e del fitto racconto degli eventi accaduti nei mesi di firma del Fiscal Compact. In realtà l'affermazione di Berlusconi si può analizzare a partire da un'unica, breve domanda: è vero che l'Istat non include il sommerso all'interno delle sue stime del Pil? Basta in realtà consultare il documento Istat "La misura dell'economia sommersa secondo le statistiche ufficiali", oltre al documento del Ministero dell'Economia e Finanza "Economia non osservata e Flussi Finanziari", per scoprire come questa affermazione sia del tutto falsa.

L'Istat si è infatti adeguata agli schemi del Regolamento europeo 2223/96 sul "Sistema Europeo dei Conti - SEC 95" del 1996, asserendo che:

"L’Istat diffonde le stime, aggiornate al 2006, del Pil e dell’occupazione attribuibile alla parte di economia non osservata costituita dal sommerso economico. [...] Tale componente è già compresa nella stima del prodotto interno lordo e negli aggregati economici diffusi correntemente dall’Istat il 1° marzo di ogni anno".

Secondo le ultime stime riportate a pagina 11 del documento del MEF, il volume totale del sommerso raggiungeva nel 2008 tra i 255 ed i 275 miliardi di euro, ossia tra il 16,3% ed il 17,5% del Pil. Questo, secondo le stime preliminari dell'Istat, ammontava per il 2013 a 1.362 miliardi di euro, inclusivi, come già specificato, dell'economia sommersa.

Insomma, fatichiamo un po' a capire cosa sia successo tra Berlusconi e gli altri partner europei nel corso delle negoziazioni. Possibile che da Presidente del Consiglio non fosse informato? E davvero i due paragrafi erano stati inizialmente inseriti nel Fiscal Compact, nonostante il regolamento europeo fosse già abbastanza chiaro? Sono cose a cui, purtroppo, non avremo risposta (a quanto pare sembra non avercene neanche Google, dati i risultati inconcludenti della nostra ricerca). "Panzana Pazzesca" per la recidività.

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