Matteo Renzi

"Sono vent'anni che il nostro Paese ha un surplus primario. Quasi sempre.. Non sempre... In alcune circostanze non l'abbiamo rispettato. Cioè sono anni in cui l'Italia ha un avanzo primario importante". (Min 01:58)

Pubblicato: 18 mar 2014
Data origine: 15 mar 2014
Macroarea economia

Interrogato durante la conferenza stampa congiunta con Hollande sulle sue intenzioni di aumentare il deficit per finanziare parte dei suoi programmi di abbattimento della pressione fiscale, Matteo Renzi sceglie di ricordare “soprattutto ai giornalisti italiani” che l’Italia sarà pure in deficit ma da 20 anni possiede un surplus primario.

Il surplus (o deficit) primario altro non è che il deficit al netto della spesa per interessi. L'esistenza di un debito pubblico molto alto nel nostro Paese comporta spese per interessi annuali da capogiro (tra i 70 e i 100 miliardi di euro circa dal 1990 ad oggi). In realtà, alcuni commentatori italiani (Marco Fortis su Il Sole 24 Ore in particolare) non fanno altro che ricordarlo, e questo tema era uno dei preferiti anche dell’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti (si veda ad esempio qui).

Tornando alla dichiarazione, i dati del Fondo Monetario Internazionale danno sostanzialmente ragione al Premier. Come si può vedere nel grafico in basso, dal 1994 al 2013 (i valori per il 2013 e il 2014 sono stime) il risultato primario è stato negativo una volta nello scorso ventennio (nel 2009, quando fu pari al -1,1%) e sostanzialmente nullo nel 2005 e nel 2010.

Renzi sceglie con attenzione le sue parole, affermando che abbiamo avuto “quasi sempre, non sempre” un surplus primario negli scorsi 20 anni: tale atteggiamento prudenziale gli fa guadagnare un “Vero” da Pagella Politica.

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