Matteo Renzi

"Siamo al penultimo posto nella classifica Ocse - correggetemi se sbaglio - per la capacità di attrazione, mentre siamo al 126° posto nel «Doing business index» della World Bank". (Min. 35:28)

Pubblicato: 28 feb 2014
Data origine: 24 feb 2014
Macroarea economia

Il neo Premier Matteo Renzi chiede la fiducia al Senato e nel suo discorso programmatico sciorina una serie di dati sulle classifiche internazionali. Non c’è certo la fila per fare investimenti in Italia, ma siamo davvero messi così male? Il Premier chiede di essere corretto se sbaglia, e noi lo accontentiamo subito.

Partiamo dalla prima affermazione: siamo al penultimo posto nella classifica Ocse per la capacità di attrazione. Non si specifica a cosa si riferisca tale capacità di attrazione ma nel contesto presumiamo che si parli di investimenti esteri. Purtroppo non è chiaro a quale classifica si riferisca Renzi. Forse il Presidente del Consiglio si riferisce al FDI Regulatory Restrictiveness Index dell’Ocse, un indice di restrittività normativa verso gli investimenti diretti esteri che misura il livello di apertura agli investimenti in 58 Paesi. Al primo posto di questa classifica si trova il Lussemburgo mentre all'estremo opposto si colloca la Cina. Il lettore forse rimarrà sorpreso nel sapere che l’Italia si trova nella parte superiore della classifica - al 23esimo posto - per apertura del proprio sistema normativo, precedendo perfino Paesi come Regno Unito, Stati Uniti ed Austria. Può darsi, altrimenti, che Renzi si riferisse alla classifica dei Paesi Ocse per gli investimenti diretti esteri in percentuale del Pil*. L'Italia effettivamente fatica ad attrarre investimenti - valgono solo lo 0,8% del Pil. Peggio di noi, tuttavia, fanno Grecia (0,7%), Corea (0,4%), Germania (0.2%) e Giappone (0%). In questa classifica occupiamo dunque le ultime posizioni ma non siamo al penultimo posto.

Passiamo ad analizzare la seconda affermazione: secondo Renzi siamo al 126esimo posto nel’indice Doing Business della Banca Mondiale. Anche qui il Premier sembra avere esagerato. Secondo l’edizione 2014 dell’Indice Doing Business, l’Italia si trova complessivamente al 65esimo posto. Nella classifica vengono anche segnalate sotto classifiche in base a particolari aree tematiche, in cui l’Italia certo non brilla (138esimo posto per facilità nel pagare le tasse). In assenza di specifiche, tuttavia, pensiamo che Renzi si riferisse al dato complessivo.

Sarà l'emozione del discorso al Senato, ma Renzi ha commesso qualche esagerazione di troppo: "Pinocchio andante"!

*Scaricare i dati excel e vedere Tavola 6.

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