Enrico Letta

"Il dividendo della stabilita' vale 5 miliardi di euro. [Il peso sul debito che doveva essere di 89 miliardi euro] E' diventato di 83 miliardi".

Pubblicato: 27 gen 2014
Data origine: 23 dic 2013
Macroarea economia

Il recente e costante abbassamento dello spread (la differenza tra i tassi di interesse che corrispondono i titoli di Stato italiani rispetto a quelli tedeschi) é stata certamente una delle poche buone notizie che hanno interessato il nostro Paese negli ultimi mesi. Insomma, a quanto pare le prospettive del mercato secondario (le istituzioni finanziarie a cui le banche "Specialiste in Titoli di Stato" - ovvero gli operatori autorizzati dal Tesoro ad acquistare Titoli di Stato nel mercato primario- rivendono i loro acquisti), nei confronti dei Titoli di Stato italiani, sono in miglioramento. Inutile dire come qualsiasi governo in carica accolga l'abbassamento di questo indice con estremo piacere, pronto a riportare le buone notizie al resto della popolazione.

Nel passato abbiamo giá analizzato numerose esternazioni dei nostri politici riguardo gli interessi annuali sul debito. Si sono espressi a riguardo il Premier Letta, Grillo, e l'ex ministro dell'Istruzione Francesco Profumo. Tutti hanno piú o meno riportato la cifra giusta, ovvero dagli 85 ai 100 miliardi di euro annui a seconda dell'anno di riferimento.

Nessuno aveva peró fatto riferimento al risparmio ottenuto, rispetto a quanto ci si sarebbe aspettato dalle previsioni precedenti. Vediamo se su questo il Premier ha ragione.

In realtá la verifica é abbastanza facile e diretta: secondo l'ultima nota d'aggiornamento del DEF, emanata nel settembre del 2013 (pag. 29), la spesa in interessi sul debito per il 2013 era stimata attorno ad 83,9 miliardi di euro. Un bel risparmio se considerato con quanto era stimato, sempre sullo stesso periodo, esattamente un anno prima. La stessa nota di aggiornamento del DEF 2012 (emanata nel settembre di quell'anno dal governo Monti) riportava infatti, a pag. 10, una spesa in interessi per il 2013 equivalente ad 89,2 miliardi di euro.

Concludendo, rispetto a quanto previsto l'anno scorso, sembra che ci sia stato un risparmio di 5,7 miliardi di euro, piú di quanto annunciato dallo stesso Premier.

Enrico Letta si guadagna un "Vero". Vedremo se sará in grado di mantenere il passo.

Logo
Logo
Logo
Logo