Matteo Renzi

"Io le tasse le ho abbassate davvero. Perché l’addizionale Irpef al Comune di Firenze – l’unico Comune che l’ha abbassate e le ha ridotte. Idem l’addizionale Ipt quando ero in Provincia". (Min. 02:30)

Pubblicato: 02 apr 2014
Data origine: 29 nov 2013
Macroarea economia

Renzi, come quasi tutti i politici, promette di abbassare le tasse. E per convincere gli italiani che le sue non sono solo parole e che invece avrebbe fatto seguire i fatti agli slogan spiega come lui, il carico fiscale, l’abbia abbassato davvero negli anni da amministratore locale della Provincia prima, e del Comune poi, di Firenze.

Tuttavia la sua prima affermazione è molto forte, infatti dichiara di essere stato l’unico ad aver diminuito l’addizionale comunale Irpef, cioè la quota dell’imposta sui redditi personali che va ai - ed è decisa dai - Comuni. I Comuni hanno quindi facoltà di scegliere che percentuale dei redditi prelevare, tra lo 0 e lo 0,8%. Effettivamente Firenze, nel periodo in cui Renzi è stato sindaco (da metà 2009 ad oggi), ha visto questa quota abbassarsi dallo 0,3% allo 0,2% a partire dal 2012. Analizzando i dati forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, abbiamo verificato che nello stesso lasso temporale, per quanto effettivamente la stragrande maggioranza dei capoluoghi di Provincia abbia aumentato o mantenuto costante l’addizionale Irpef - o al massimo riformulato gli scaglioni di aliquote (percentuali diverse per redditi diversi) spostando il peso da redditi più bassi a redditi più alti - in realtà, altri 6 Comuni hanno indiscutibilmente abbassato l’addizionale Irpef.

C’è da fare però una ulteriore precisazione: Rovigo e Torino hanno aumentato i redditi esenti di poche decine di euro, si può quindi considerare solo un adeguamento all’inflazione; Rimini, Monza e Taranto hanno invece reso esenti, ex novo, tutti i redditi annuali fino a 15.000 euro, mentre per i redditi superiori l’aliquota è rimasta invariata. Infine, l’unico Comune capoluogo di Provincia ad aver abbassato l’addizionale per tutti i residenti (così come ha fatto Firenze) è stato Gorizia, passando da 0,1% a 0%.

Per quanto riguarda la seconda parte dell’affermazione, Renzi non confronta la sua amministrazione con le altre e parla in assoluto, dicendo la verità: infatti l’imposta provinciale sulle trascrizioni a Firenze diminuisce da 30% (il massimo) nel 2008, a 0% nel 2009, ultimo anno in cui Renzi è stato presidente della Provincia di Firenze.

Dunque, Renzi espone due frasi corrette ma la prima difetta parzialmente, in quanto Firenze non è stato l’unico Comune, anche se comunque uno dei pochissimi, ad aver abbassato l’addizionale Irpef. Si merita perciò un "C’eri quasi".

(Si ringrazia Riccardo Bellini per l'analisi)

P.S.: Per chi voglia, riproponiamo una precedente analisi su Renzi e la tassazione a Firenze, in cui si scopre quali tasse si sono effettivamente alzate nel capoluogo toscano.

P.P.S.: Al seguente link un documento con l'andamento dell'addizionale Irpef per tutti i capoluoghi di Provincia.

Logo
Logo
Logo
Logo