Matteo Renzi

"Se dovessi fare un bilancio della mia esperienza da sindaco, la cosa di cui sono più orgoglioso è avere dimezzato gli assessori [...] e raddoppiato le biblioteche pubbliche".

Pubblicato: 27 nov 2013
Data origine: 17 nov 2013
Macroarea questioni sociali

In piena campagna elettorale, Matteo Renzi, ospite di Fabio Fazio alla trasmissione Che tempo che fa, non perde occasione per tessere le lodi del suo operato. Il sindaco di Firenze non è nuovo a queste uscite, ed infatti la prima parte di questa dichiarazione è stata già oggetto di una nostra precedente analisi.

Verifichiamo, a questo punto, se la situazione è cambiata rispetto allo scorso marzo. Attraverso la consultazione del sempre pratico sito del Comune di Firenze, ci mettiamo alla ricerca del numero totale di assessori, e vediamo che l'allora vice sindaco, Dario Nardella, (eletto alla Camera dei Deputati) è stato sostituito da Stefania Saccardi, in capo all'Assessorato Welfare, Cooperazione Internazionale, Sport, Casa. Pertanto, il numero complessivo degli assessori è in effetti pari ad otto.

Il predecessore di Renzi a Palazzo Vecchio fu Leonardo Domenici, sindaco per 10 anni (dal 1999 al 2009). Per correttezza, utilizzeremo come termine di paragone il suo ultimo governo, risalente alla tornata elettorale dell'estate 2004. Domenici ha senz'altro cominciato il suo mandato con una Giunta composta da tredici assessori. In questo articolo dell'Ufficio Stampa risalente al 19 luglio 2004 (giorno d'insediamento di Domenici per il suo ultimo mandato), infatti, l'ex sindaco afferma: "Per questo, accanto agli otto assessori confermati, ci sono cinque nuove presenze particolarmente significative". Rispetto alla scorsa analisi, siamo riusciti a rintracciare il bilancio del suo duplice mandato da sindaco, pubblicato nella sua pagina ufficiale da deputato europeo che dimostra una prima riduzione dell'organico già in capo a Domenici. A pagina 26 troviamo una lista che conta dieci "assessori attuali". Di conseguenza è errato parlare di dimezzamento, nonostante sia riscontrabile una riduzione.

Passiamo ora al raddoppiamento delle biblioteche che, precisiamo, non va inteso in termini numerici quanto di superficie, come confermato in questa dichiarazione. A tal fine ci affidiamo al monitoraggio delle biblioteche pubbliche toscane effettuato dalla Regione Toscana e, nello specifico, al Rapporto 2008-2010 e al Rapporto 2009-2011. Aggiungiamo poi che, a causa della mancanza dei dati relativi al 2012 e 2013, si tratta di un'informazione indicativa. Ad ogni modo, questi rapporti risultano strumenti utili ai fini di quest'analisi in quanto ci consentono di avanzare una valutazione iniziale (pur non esaustiva) del contributo di Matteo Renzi in questo settore. Purtroppo i rapporti non contengono dati relativi esclusivamente al Comune di Firenze, pertanto considereremo quelli relativi al Sistema Bibliotecario di cui esso fa parte - lo Sdiaf - non dimenticando che stiamo parlando di un'informazione parziale. Ebbene, tale indice è passato dallo 0.18 percento del 2008 (pagina 15 del rapporto 2008-2010) allo 0,27% del 2011 (pagina 18 del rapporto 2009-2011).

In conclusione, alla luce dell'errore iniziale e riconoscendo la parzialità dei dati a disposizioni per la seconda parte dell'analisi non possiamo che classificare questa dichiarazione con un giudizio intermedio: "Nì"! Invitiamo, però, i lettori a fornirci dati più accurati qualora ne fossero a conoscenza.

Logo
Logo
Logo
Logo