Vittorio Grilli

"Forse in Francia funziona diversamente, ma in Italia abbiamo diversi livelli di Iva e quella per i beni di consumo primario è rimasta intoccata".

Pubblicato: 03 ott 2012
Data origine: 07 mar 2012
Macroarea economia

In Italia l'Iva (Imposta Valore Aggiunto) si applica sulle cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato, nell'esercizio di imprese o nell'esercizio di arti e professioni e sulle importazioni da chiunque effettuate. Istituita nel 1972 con il D.P.R. n. 633, l'Iva entra in vigore il 1 gennaio 1973, con tre differenti aliquote: una ordinaria pari al 18%, e due agevolate pari al 6% e al 12%. Nel corso del tempo tutte e tre le aliquote sono state modificate, (la più recente modifica risale al 2011, quando la manovra finanziaria ha aumentato l'aliquota ordinaria dal 20% al 21%). Tuttavia è bene notare che ai beni di consumo primario citati dal ministro Grilli si applica l'aliquota agevolata del 4%. Tale aliquota è invariata dal 1989, quando dal 2% è passata all'attuale 4% (fonte: Commissione europea, pag. 25).

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