Guglielmo Epifani

"Nelle tante analisi sulla crisi non viene quasi mai citato il dato che conta di più: il meno 25 per cento negli investimenti".

Pubblicato: 16 ott 2013
Data origine: 06 ott 2013
Macroarea economia

Il segretario del Partito Democratico attira l'attenzione sull'andamento degli investimenti nel nostro Paese, ma i suoi dati saranno giusti? Determinarlo è leggermente complicato, dal momento che Epifani non indica (o il giornalista che lo intervista non riporta) un periodo temporale di riferimento per la sua dichiarazione. Siccome parla però di "crisi" ci concentriamo sul periodo successivo al 2007.

Ripassiamo innanzitutto i termini in questione. Alcuni lettori si ricorderanno da vecchie dispense di Macro 1 l'equazione classica del Prodotto Interno Lordo di un Paese: C+I+G+(X-M), dove "I" sta per investimenti. Gli investimenti (fissi) sono, secondo l'Istat, "costituti dalle acquisizioni (al netto delle cessioni) di capitale fisso - ovvero i prodotti destinati ad essere utilizzati nei processi produttivi per un periodo superiore ad un anno - effettuate dai produttori residenti, a cui si aggiungono gli incrementi di valore dei beni materiali non prodotti". Gli investimenti lordi includono, oltre agli investimenti fissi, anche la variazione delle scorte e la variazione negli oggetti di valore (acquisizione-cessioni).

Troviamo, quindi, su Eurostat l'andamento degli investimenti in Italia, che sono effettivamente crollati. Dal 2007 al 2012 gli investimenti lordi sono passati da 287.919 a 211.456 (-27,8%), mentre gli investimenti fissi lordi sono calati del 23,2% nello stesso periodo. Secondo le stime Eurostat questo calo dovrebbe continuare nel 2013, portando la riduzione complessiva nel periodo monitorato rispettivamente a -30,5% e -26% . Riassumiamo l'andamento degli investimenti nelle principali economie europee nel grafico qui sotto: solo la Spagna ha fatto peggio di noi rispetto al valore 2007.

Insomma, non c'è dubbio che gli investimenti siano crollati negli ultimi anni (molto più dei consumi, ad esempio), e che, di conseguenza, la percentuale 25% possa essere giudicata un'approssimazione corretta del fenomeno. Epifani guadagna un "Vero", noi ci auguriamo che la tendenza possa esser invertita presto.

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