Corrado Passera

"Oltre i disoccupati, che sono già tanti, nel nostro Paese sono aumentati gli inoccupati cioè quelli che il lavoro non lo cercano. La somma delle persone a disagio che rientrano in questa categoria è di molti milioni più di quelli che oggi sono rappresentati nell'indice di disoccupazione. Questo è il tema numero uno".

Pubblicato: 03 ott 2012
Data origine: 29 set 2012
Macroarea economia

Secondo il Labour Force Survey realizzato dall'Eurostat, il numero di disoccupati in Italia era pari nel secondo trimestre del 2012 (aprile-giugno) a 2.695.200 persone comprese tra i 15 e i 64 anni. A queste si contrappone una popolazione inattiva, per lo stesso periodo, di 14.288.500. Una cifra sicuramente superiore al numero di disoccupati, a cui però bisogna prestare attenzione! Tale numero comprende infatti sia coloro che per non desiderano lavorare, che i cosidetti "inoccupati", coloro cioé che sarebbero disponibili a lavorare ma non stanno cercando lavoro (gli "scoraggiati"). Quest'ultimi ammontano "solo" a 3.929.900 persone.

Un "C'eri quasi" a Passera per l'esagerazione, ma riconosciamo che pur non essendo "molti milioni più" esiste una differenza sicuramente forte, soprattutto considerato il primo "scoraggiante" posto occupato dall'Italia nella classifica europea (segue il Regno Unito con 1.962.000) ! 

 

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