Laura Boldrini

"Nello stesso tempo, però, accogliere vuol dire ripopolare i borghi. In questo senso andava la legge sull'accoglienza, alla quale ho collaborato come portavoce dell'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati, che il Consiglio regionale della Calabria approvò nel 2009 all'unanimità".

Pubblicato: 03 ago 2013
Data origine: 13 lug 2013
Macroarea giustizia

Nel 2009, proprio come affermato dall'ex portavoce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, la Regione Calabria ha adottato una legge sull'accoglienza dei richiedenti asilo, dei rifugiati e sviluppo sociale, economico e culturale delle comunità locali, la legge regionale del 12 giugno 2009 n.18. Come spiega bene la sua scheda informativa, la legge non si limita solamente a tutelare il diritto d’asilo attraverso interventi specifici per l’accoglienza, la protezione legale e sociale e l’integrazione dei richiedenti asilo e di categorie assimilate. La legge si prefigge, infatti, lo scopo di favorire le comunità locali interessate da un crescente spopolamento o che presentano situazioni di particolare sofferenza socio-economica, e rafforzando l’accoglienza degli stessi soggetti. Tale obiettivo lo si raggiunge attraverso il finanziamento di diversi interventi, che possono consistere, ad esempio, nella creazione di nuove attività economiche imprenditoriali o nella ristrutturazione o riqualificazione di strutture - abitative e non - destinate all’ospitalità o a centri di aggregazione.

L'interpretazione della presidente della Camera è quindi conforme alla realtà, ed è anche chiaro che la legge sia stata fonte di collaborazione tra l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati - Unhcr (della quale Laura Boldrini era portavoce nel 2009) e la Regione Calabria: come indica l'articolo 5, che stabilisce il comitato dei garanti per l'attuazione della legge, il comitato è composto da tre componenti, uno dei quali è, appunto un rappresentante dell'Unhcr.

Infine, come conferma la prima pagina della deliberazione sulla legge in questione, dei 33 consiglieri presenti il giorno della votazione, 33 hanno votato a favore della proposta di legge.

Tre volte "Vero" per Laura Boldrini.


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