Roberto Formigoni

"Le Regioni faranno saltare 331 posti di consiglieri regionali su un totale di 1.111, pari a una riduzione del 30% dei posti attuali. Anche il Parlamento segua il nostro esempio: è ora di dimezzare il numero dei deputati e dei senatori".

Pubblicato: 03 ott 2012
Data origine: 29 set 2012
Macroarea istituzioni

La dichiarazione è "Vera"!

La conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha, infatti, approvato il 27 Settembre scorso un documento con cui si chiede al governo di stabilire in via definitiva e attraverso un decreto legge, nuovi parametri per Regione, relativi a tutti i costi della politica. Tali criteri prevedono la riduzione di tutti gli emolumenti percepiti dai consiglieri, dai presidenti e dai componenti della Giunta, oltre  alla riduzione del numero dei consiglieri, in piena attuazione dell’art. 14 del decreto legge 138 del 2011. Andranno, dunque, adeguati gli Statuti entro il 31 dicembre 2012.

L’articolo 14 del decreto legge 138 del 2011 prevede che il numero massimo dei consiglieri regionali (ad esclusione del presidente della Giunta regionale) sia proporzionale alla popolazione, e in particolare che sia uguale o inferiore:

·         a 20, per le Regioni con popolazione fino ad un milione di abitanti;

·         a 30, per le Regioni con popolazione fino a due milioni di abitanti;

·         a 40, per le Regioni con popolazione fino a quattro milioni di abitanti;

·         a 50, per le Regioni con popolazione fino a sei milioni di abitanti;

·         a 70, per le Regioni con popolazione fino ad otto milioni di abitanti;

·         a 80, per le Regioni con popolazione superiore ad otto milioni di abitanti.

Secondo la tabella pubblicata sul sito della Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative (aggiornati al 2010), i consiglieri regionali In Italia sono 1111. Per poter rispettare i parametri dettati dal rapporto abitanti/consiglieri regionali - così come stabilito nel decreto – si rende necessario un taglio di 331 consiglieri.

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