Ignazio Marino

"Guardo a tutti i consiglieri, compresi quelli del M5S con la disponibilità di accogliere ogni idea. Avevamo dato anche la disponibilità che l'M5S indicasse un nome, la loro base aveva dato l'assenso a questo metodo, ma il leader carismatico ha detto che contava più la sua opinione".

Pubblicato: 10 lug 2013
Data origine: 01 lug 2013
Macroarea istituzioni

E' tempo di formare la nuova Giunta capitolina di Ignazio Marino, e la democrazia digitale del M5S si ritrova nuovamente alla prova delle alleanze politiche. Come si può vedere nel video sotto, il candidato sindaco del M5S, Marcello De Vito, è stato incaricato proprio da Marino di indicare un nome, all'interno del MoVimento, che potesse ricoprire una delle cariche di assessore.

Come spiega De Vito nel video, da regolamento interno del Movimento questo tipo di decisione va presa dalla rete. Gli attivisti di Roma avevano tempo fino alle 15 di martedì 25 giugno per dire la loro sulla questione.

Prima che il sondaggio si potesse chiudere come da programma, alle ore 10:17 del mattino di martedì 25, il leader del Movimento, Beppe Grillo, ha risposto a De Vito dal blog. Grillo ha ricordato le regole del M5S, riassumibili in due punti: a) il movimento non fa alleanze; b) le uniche delibere del web valide sono quelle a livello nazionale.

Dunque, Marino non è stato preciso: è vero che aveva dato la possibilità al M5S di indicare un nome da inserire in Giunta, ed è anche vero che Beppe Grillo ha bloccato il sondaggio sul web, ma non è corretto dire che la rete avesse già deciso a favore dell'alleanza con il Partito Democratico. L'intenzione di Marino, avvalorata da questa dichiarazione, è quella di dimostrare che Grillo abbia messo un veto su una decisione già presa, ma di fatto non è cosi. "Nì" per il neo sindaco di Roma.

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