Leoluca Orlando

"Una città come Palermo, che col supporto e l'adesione di tutte le forze politiche presenti nel Consiglio comunale e con l'adesione convinta della società civile, concede la cittadinanza onoraria a tutti i residenti in città e a tutti i bambini di qualsiasi etnia che frequentano le nostre scuole, non può non essere indignata per il fatto che nel nostro Paese continua a vigere lo ius sanguinis, e si continuino a negare diritti di cittadinanza fondamentali a milioni di cittadini".

Pubblicato: 09 lug 2013
Data origine: 25 giu 2013
Macroarea questioni sociali

Il sindaco Orlando salutando il ministro Kyenge evidenzia l’apertura alla multiculturalità e l’avversione allo ius sanguinis della comunità di Palermo e della sua amministrazione.

Lo scorso 11 aprile il Consiglio comunale di Palermo ha deliberato l’adesione al programma Unicef “Città amiche delle bambine e dei bambini” che prevede la partecipazione al documento programmatico “Costruzione di una città amica delle bambine e dei bambini. Nove passi per l’azione”. Nella stessa delibera si legge che il Comune si impegna ad “adottare, nell’osservanza dei principi normativi che regolano la materia ogni iniziativa volta a promuovere la cittadinanza onoraria ai bambini stranieri nati o residenti sul territorio”.

Vediamo ora cosa ha fatto il Comune di Palermo per attuare quanto messo per iscritto. Il 15 maggio il Consiglio, in esecuzione di quanto deliberato l’11 aprile e nell’ambito della campagna “Io come tu – tutti uguali di fronte alla vita, tutti uguali di fronte alla legge”, ha conferito la cittadinanza onoraria ai bambini stranieri nati in Italia e residenti a Palermo. Il documento, che porta la firma del sindaco, conferisce la cittadinanza onoraria agli alunni delle scuole medie inferiori di Palermo e include l’elenco dei 101 ragazzi di diverse etnie che hanno ricevuto la cittadinanza.

Resta da vedere se l’iniziativa ha avuto il sostegno e l’adesione delle forze politiche. Dalla tabella contenuta nella delibera dell’11 aprile vediamo che, su 50 membri del Consiglio comunale di Palermo, il giorno dell’adozione i presenti erano 30 e tutti hanno votato in modo favorevole alla proposta. Per verificare se i sostenitori sono rappresentanti di tutte le forze politiche abbiamo incrociato i nomi dei presenti con il loro gruppo di appartenenza. La pagina dei gruppi consiliari del Consiglio comunale di Palermo ci dice che i presenti alla seduta del Consiglio sono appartenenti a 9 dei dieci gruppi che formano il Consiglio: mancano solo i due appartenenti al gruppo misto. Anche se non abbiamo la certezza matematica rispetto al supporto di tutte le forze politiche del Consiglio all'iniziativa, siamo comunque certi del voto favorevole di tutti i presenti alla deliberazione.

Orlando, però, non si riferisce solo ai bambini ma dice che Palermo concede la cittadinanza onoraria a “tutti i residenti in città”. Un comunicato del Comune informa che il 19 giugno 2012 è stata conferita la cittadinanza a 12 persone residenti a Palermo”. Un altro comunicato riporta che il Comune di Palermo è stato promotore dell'iniziativa “Inside/Out l'Italia sono anch'Io” a sostegno della cittadinanza italiana per gli stranieri nati nel nostro Paese e per il diritto di voto. Tuttavia, al di là della prova del forte impegno dell’amministrazione nel sostenere la campagna, non troviamo delibere o documenti ufficiali che certifichino la concessione della cittadinanza a tutti i residenti.

Per riassumere, il Comune di Palermo ha preso impegni importanti per concedere la cittadinanza onoraria ai bambini di origine straniera - ad oggi, ha concesso la cittadinanza ai bambini di origine straniera delle scuole medie – e per il riconoscimento della cittadinanza agli stranieri. Dai documenti a disposizione sembra invece che la concessione a “tutti” i residenti debba ancora verificarsi: “C’eri quasi”!

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