Pietro Grasso

"Secondo le ultime stime l'Unione Europea perde ogni anno circa mille miliardi di euro di entrate a causa delle frodi e dell'evasione fiscale. Questa cifra è pari a sei volte il bilancio annuale dell'Unione. Anche il riciclaggio del denaro ormai ha raggiunto in Europa la soglia d'allarme. Ogni anno su un totale di circa duemila miliardi di capitale di provenienza illecita la matrice delittuosa viene occultata per oltre 1.500 miliardi".

Pubblicato: 10 set 2013
Data origine: 01 giu 2013
Macroarea esteri

Il Presidente del Senato snocciola cifre che è un piacere. Andiamole a verificare una per una.

1.Evasione fiscale

Sul primo punto Grasso dice bene. Secondo uno studio del centro di ricerca britannico Tax Research, ripreso anche dalla Commissione Europea, mille miliardi di euro vanno persi ogni anno a causa dell'evasione e delle frodi fiscali. Quanto alla proporzione sul bilancio annuale dell'Ue, Grasso ha arrotondato al ribasso: se consideriamo che il bilancio dell'Unione per il 2013 è di €150,9 miliardi, il gettito perso in evasione o frodi fiscali è di circa 6,6 volte maggiore. Certo, bisogna anche ricordare che il bilancio dell'Ue è molto modesto rispetto all'effettiva ricchezza di tutti gli Stati membri. Basti pensare che il bilancio Ue per il periodo 2007-2013 ammontava all'1,12% del reddito nazionale lordo di tutti i Paesi dell'Unione Europea.

2.Riciclaggio

Qualche imprecisione invece per Grasso sul riciclaggio di denaro, quel fenomeno attraverso cui "denaro proveniente da attività criminose viene introdotto nell'economia legale, al fine di dissimularne o occultarne l'origine illecita". Alla luce della dimensione internazionale del riciclaggio, nel 1989 venne istituita all'interno del G7 la Fatf - Financial Action Task Force (on Money Laundering), con il compito di fissare gli standard e le raccomandazioni a livello internazionale per contrastare questo fenomeno. Ma stimare quanto denaro venga effettivamente riciclato è un'operazione molto complessa. Come spiega la Fatf, ci ha provato il Fondo Monetario Internazionale, che stimava nel 1998 il riciclaggio tra il 2-5% del Pil mondiale, vale a dire tra i $590 miliardi e i $1.500 miliardi. Un rapporto del 2009 dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il Controllo della Droga e la Prevenzione del Crimine (Unodc), stima invece i proventi da attività criminose a $2.100 miliardi, di cui $1.600 miliardi sarebbero stati riciclati.

E' molto probabile che il presidente del Senato si riferisca proprio a queste cifre ma dobbiamo fare un paio di precisazioni. In primo luogo, Grasso sembra volersi riferire al riciclaggio di denaro nell'Ue, mentre queste stime sono globali. In secondo luogo, le cifre sono espresse in dollari mentre Grasso parla di euro. A voler tradurre quelle cifre in euro - e andando a ripescare la media del tasso di cambio euro-dollaro nel 2009 dal sito della Banca Centrale Europea - scopriamo che i capitali di provenienza illecita sarebbero circa €1.500 miliardi, di cui circa €1.150 miliardi riciclati.

3.Occhio alla stima

Forse l'avvertenza più importante riguarda l'attendibilità delle stime. In uno studio del 2010 sul riciclaggio in Europa, Eurostat e la Commissione Europea - menzionando le stime del Fmi - ne mettevano in discussione l'utilità (pag. 9 - "the very point of having an estimate is questionable"). La stessa Fatf non pubblica alcuna cifra e spiega che le stime del Fmi e dell'Unodc devono essere prese con le pinze: cifre precise - si avverte - non sono disponibili ed è quindi impossibile produrre una stima conclusiva del denaro riciclato ogni anno nel mondo.

Insomma, Grasso si mostra preciso sull'evasione fiscale ma commette qualche scivolone sul riciclaggio, tra dollari scambiati per euro, dimensione globale del fenomeno e poca prudenza sulle cifre. Complessivamente, gli assegniamo un "Nì"!

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