Beppe Grillo

"Per riscuotere un credito, un'azienda, passano 1230 giorni contro una media di 300 giorni".

Pubblicato: 12 giu 2013
Data origine: 25 mag 2013
Macroarea economia

Beppe Grillo sembra aver letto il famoso report "Doing business 2013”, elaborato da Banca Mondiale e International Finance Corporation, in cui i Paesi vengono valutati e classificati in base alla facilità con la quale è possibile "fare affari" in ciascuno di essi. Il dato cui fa riferimento Grillo riguarda il tempo richiesto per effettuare un cosiddetto “enforcing contract”, cioè risolvere una disputa commerciale: in Italia si impiegano mediamente 1210 giorni (pag. 172): dato che fa scivolare il nostro Paese al 171 posto su 185 Paesi analizzati in questa speciale categoria, come si vede dalla tabella da noi elaborata. Secondo Grillo sono 1230 giorni: una svista, dunque di soli 20 giorni. 

Il leader pentastellato pare però commettere alcune gravi imprecisioni. In particolare:

1. Non è chiara quale sia la media a cui si riferisce Beppe Grillo. Se si visita la classifica completa, possiamo vedere che 300 giorni di tempo per risolvere una disputa commerciale rappresentano quasi un’eccezione (15 paesi su 185, circa l’8%) non la media dei dati. Tanto per capirci - volendo anche stare larghi - solo in 21 Paesi si impiegano meno di 350 giorni (circa il 11% dei 185 Paesi analizzati). Per la cronaca, i Paesi ad alto reddito dell’Ocse hanno una media di 510 giorni, mentre la media di tutti i Paesi analizzati è di 611 giorni. L’Ue a 27 ha una media di 547 giorni, con solo la Lituania a meno di 300 giorni. Insomma, da dove arrivi il valore di “300” resta un mistero.

2. Parlare di “riscuotere un credito” è fuorviante: il sito non parla di riscossione crediti, quanto di “disputa commerciale” e dei giorni necessari per risolverla. Tale disputa,per esempio, riguarda un compratore che rifiuta di pagare una merce considerata di qualità non conforme: insomma, non esattamente una riscossione crediti, o almeno, non solo. “The dispute concerns a lawful transaction between 2 businesses (Seller and Buyer), located in the economy’s largest business city. Seller sells goods worth 200% of the economy’s income per capita to Buyer. After Seller delivers the goods to Buyer, Buyer refuses to pay for the goods on the grounds that the delivered goods were not of adequate quality”, come viene spiegato nella nota metodologica. Se parliamo di riscossione crediti in un senso più generale, i dati sui tempi di pagamento sono molto diversi: per l’Italia parliamo di un ritardo medio di 30 giorni nel business to consumer (B2C) per arrivare a 90 giorni nei pagamenti della pubblica amministrazione, come riporta l’agenzia IntrumJustitia per il 2012.

Insomma, Beppe Grillo evidenzia sicuramente un’anomalia italiana gravissima e praticamente unica tra i Paesi europei (pare che solo la Slovenia faccia peggio di noi). Purtroppo, però, i dati sono scorretti e la semplificazione in “riscossione crediti” imprecisa. Un “Ni” per Grillo.

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