Emma Bonino

"Se orientiamo lo sguardo verso i Paesi emergenti, vediamo che dal 2009 al 2012 [le] esportazioni sono cresciute del 55 per cento verso la Russia, del 36 per cento verso la Cina, dell'87 per cento verso la Turchia e dell'85 per cento verso il Brasile".

Pubblicato: 25 mag 2013
Data origine: 20 mag 2013
Macroarea economia

Con l'Eurozona ancora in crisi, la titolare della Farnesina sottolinea l'importanza delle esportazioni verso i Paesi cosiddetti emergenti, i cui ritmi di crescita sono decisamente più salutari. Ma i trend citati dalla Bonino sono corretti?

Per scoprirlo ci avvaliamo del rapporto annuale 2013, "La Situazione del Paese", dell'Istat. Nella tavola 8 della sezione macroeconomia troviamo i dati di cui abbiamo bisogno sull'Interscambio commerciale con l'estero perPaese e area - anni 1993-2012. Abbiamo scelto di includere anche i dati della Germania, principale partner commerciale dell'Italia, per avere un parametro di confronto. I trend in aumento sono generalmente notevoli, anche se - come peraltro sottolineato dalla stessa Bonino nel passaggio successivo dell'intervento - i numeri complessivi sono ancora relativamente esigui. L'export complessivo verso le quattro economie citate rappresenta, infatti, appena il 71% di quello che esportiamo in Germania (il rapporto era 58:100 nel 2009).

Come si può notare nel grafico che abbiamo elaborato qui sotto, i numeri sono sostanzialmente precisi, anche se il ministro arrotonda scorrettamente l'aumento dell'export verso la Turchia (87% invece di 88%) ed il Brasile (85% invece di 86%). Davvero troppo poco per non meritarsi un "Vero" targato Pagella Politica.

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