Fabrizio Saccomanni

"Chi sta fuori dalla “Procedura di Disavanzo Eccessivo” ha più margini di manovra nella finanza pubblica. Per esempio, ho già indicato in parlamento che quando l’Italia riceve dei fondi strutturali dall’Unione Europea dovrebbe fare un cofinanziamento pari o uguale alla cifra che riceve: questo cofinanziamento per i Paesi che stanno sopra il 3% [ndr: del rapporto deficit/Pil] va ad aggravare il disavanzo; per i Paesi che stanno sotto viene considerato un investimento e quindi non viene computato”. (Min 28:00)

Pubblicato: 09 giu 2013
Data origine: 09 mag 2013
Macroarea economia

Il ministro Saccomani, nella sua intervista d’esordio a 8 e mezzo, cita con precisione la proposta di una parte della Commissione Europea a proposito della deducibilità - nel computo del rapporto deficit/Pil ai fini del Patto di Stabilità Ue - della quota di cofinanziamento dei fondi strutturali dell'Unione Europea.

Assieme al cofinanziamento fornito dagli Stati membri, i fondi strutturali dell'Ue rappresentano una quota molto consistente degli investimenti pubblici in Europa e corrispondono a oltre la metà degli investimenti pubblici in diversi Stati membri, come è riportato sullo stesso sito della Commissione Europea.

Peccato che ci sia un particolare “dimenticato” dal ministro (che, oltretutto, ribadisce più o meno le stesse idee in una più recente intervista riportata da Reuters): Saccomanni - parlando al presente come se fosse cosa certa - omette di dire che si tratta di una proposta della Commissione, e non di una decisione di essa.

Come confermato alcuni giorni fa dallo stesso commissario Ue per le Politiche Regionali Johannes Hahn, infatti, la decisione è ancora al vaglio della Commissione. Recentemente, anche un articolo del Financial Times ha espresso ancora dubbi sulla fattibilità e sulla quantificazione di quella che, al momento, è ancora un’idea.

Dibattito ancora aperto, quindi, ma portare come argomentazione di una propria tesi una proposta non ancora vagliata dalla Commissione è un’imprecisione che non possiamo ignorare:“Ni” per Saccomanni.

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