Beppe Grillo

"In Francia c’è Le Pen, la destra razzista avanza in Finlandia e non parliamo dell’Ungheria, dove al governo c’è la destra conservatrice e la destra estrema alle ultime elezioni è diventata il terzo partito proponendo leggi contro gli ebrei".

Pubblicato: 24 apr 2013
Data origine: 09 apr 2013
Macroarea esteri

Beppe Grillo utilizza il suo blog per negare le tante voci che volevano che il suo movimento avesse dei legami con Marine Le Pen, Segretario del Fronte Nazionale, partito di estrema destra che alle elezioni del 2012 si è posizionato terzo partito nazionale in Francia. Respingendo tali accuse, il leader del Movimento 5 Stelle fa un rapido viaggio nell'Europa dell'estrema destra.

Si parte dalla Finlandia dove, a detta di Grillo, avanzerebbe la destra razzista. Si sta parlando del movimento Perussuomalaiset (letteralmente vuol dire "veri finladesi"): si tratta di un partito da sempre affiliato alla parte più estrema dello teatro politico nazionale. Da anni in forte crescita elettorale, i dati dell'European Election Database, ci permettono di vedere come, dal 2007 al 2011, il partito sia cresciuto dal 4.05% al 19.04%.

Sempre grazie all'European Election Database, ci spostiamo sui risultati elettorali dell'Ungheria. Ormai dal 2006 è al comando del Paese Fidesz, l'Unione Civica Ungherese, partito da tempo criticato per la sua deriva anti-democratica e conservatrice. Il partito di estrema destra, invece, di cui parla Beppe Grillo, è il Jobbik, il cui nome completo - tradotto - è "Movimento per una migliore Ungheria". Il partito, nell'ultima tornata elettorale risalente al 2010, è arrivata al terzo posto, con il 16,67% dei voti. Per quanto riguarda l'ultima parte della dichiarazione, il leader del M5S è leggermente impreciso: il movimento non ha mai proposto una vera e propria legge contro gli ebrei, bensì, nel novembre del 2012, ha proposto di redigere una lista degli ebrei in Ugheria, in quanto "potenzialmente pericolosi" per la sicurezza del Paese.

L'ascesa dell'estrema destra in Europea ormai è una realtà assodata, e solamente l'esagerazione di una proposta, che già di per sé ha scatenato numerose proteste, costa a Beppe Grillo il massimo dei voti: "C'eri quasi".

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