Ignazio Marino

"Parliamo con i numeri: a Roma oggi abbiamo 77.000 bambini tra zero e due anni e solo 24.500 posti negli asili nido".

Pubblicato: 24 apr 2013
Data origine: 16 apr 2013
Macroarea questioni sociali

Quello degli asili nido si conferma un argomento topico per i sindaci e per i candidati sindaco. 

Per  verificare questa dichiarazione consideriamo la domanda e l’offerta di posti degli asili nido a Roma. Per quanto riguarda l’offerta, i dati più recenti disponibili sono quelli prodotti da Eures e l’Unione delle Province Italiane (Upi) diffusi nel dicembre 2012. La sintesi stampa del rapporto  Eures-Upi sullo stato delle Province del Lazio, consultabile online, a pagina 16 dice che Roma capitale, offrendo 22.756 posti negli asili nido, copre il 90% dell’offerta regionale.

Il Rapporto sugli asili nido a Roma dell’agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma risalente a marzo 2012, presenta i risultati di un’analisi sia dell’offerta che della domanda potenziale - rappresentata dalla popolazione tra 0 e 2 anni.  Questo ci dice che, per l’anno educativo di riferimento 2009-2010, la popolazione residente nei municipi della città di Roma tra 0 e 2 anni è pari a 77.427 persone. L’analisi dell’offerta dimostra che i posti nelle strutture comunali per l’infanzia, convenzionate e autorizzate, è di 23.661 posti.

Sul lato della domanda, aggiungiamo i dati Istat sulla popolazione compresa tra 0 e 2 anni nel Comune di Roma, a cui ci si arriva dalla sezione “Statistiche demografiche” del sito Istat. Secondo quanto si legge, al gennaio 2011 i residenti tra 0 e 2 anni sono 75.675.

In questa varietà di fonti, il numero dei bambini tra 0 e 2 anni riportato da Marino è praticamente pari a quello dell’agenzia del Comune di Roma e si discosta di poco dalla fonte Istat. Mentre, pur andando vicino al dato relativo all’offerta dei posti negli asili nido, Marino si discosta, quasi in egual misura, sia da quello dell’indagine Eures-Upi, sia da quello dell’agenzia del Comune di Roma. Il giudizio complessivo è un ottimo “C’eri quasi”!

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