Silvio Berlusconi

"Deve poi essere calcolato il nostro Pil globale, aggiungendo cioè al Pil emerso anche il Pil sommerso, così da ridurre a sotto il 100% la percentuale del nostro debito rispetto al Pil".

Pubblicato: 03 ott 2012
Data origine: 25 set 2012
Macroarea economia

Bizzarra dichiarazione quella di Berlusconi, fresca fresca di intervista con l'Huffington Post. Ricordando le trattative iniziali per il Fiscal Compact (il trattato europeo che regola la riduzione dei debiti nazionali), avviate sotto il governo Berlusconi e conclusesi sotto il governo Monti, l'ex premier menziona l'innovativa trovata del "Pil globale", ovvero la somma del Pil emerso ad il Pil sommerso, la quale permetterebbe di ridurre il rapporto debito pubblico/Pil al di sotto del 100%.

Verità? Secondo uno studio Istat, "Economia non Osservata e Flussi Finanziari",  nel 2008 il sommerso italiano raggiungeva la cifra da capogiro di 255-275 miliardi di euro. E' facile però fraintendere il significato del dato e concludere che il Pil sommerso, essendo appunto "sommerso", non sia incluso nelle stime attuali di calcolo del Pil. Le stime Istat, infatti, includono già la quota di sommerso. E' una pratica che l'istituto di statistica cominciò ad attuare negli anni ottanta, e che valse all'Italia il mitico "sorpasso" sulla Gran Bretagna.

Impossibile che Berlusconi non lo sapesse, possibilissimo che menta sapendo di mentire, quasi scandaloso che dichiari di aver sostenuto questa posizione di fronte ad altri leader europei, affermazione anch'essa probabilmente falsa, ma purtroppo non verificabile. "Panzana pazzesca".

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