Silvio Berlusconi

"Sette milioni di italiani stanno entrando nell’area della povertà".

Pubblicato: 10 mag 2013
Data origine: 13 apr 2013
Macroarea questioni sociali

Silvio Berlusconi dimostra una leggera confusione, e contraddice dei numeri da lui stesso affermati in precedenza con più precisione. Sono, infatti, 8 milioni 173 mila gli italiani in condizioni di povertà relativa secondo gli ultimi dati Istat aggiornati al 2011, corrispondenti a 2 milioni 782 mila di famiglie, il 13,6% della popolazione italiana.

I numeri si basano su una soglia convenzionale - la linea di povertà - che individua il valore di spesa per consumi al di sotto del quale una famiglia viene definita povera in termini relativi. La soglia per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media mensile per persona nel Paese, che nel 2011 è risultata di 1.011,03 euro, 19 euro in più rispetto all’anno precedente.

L’Istat informa che la povertà è maggiormente diffusa al sud, tra le famiglie più ampie, in particolare con tre o più figli, soprattutto se minorenni. Inoltre, viene identificata una forte correlazione tra povertà, bassi livelli di istruzione, bassi profili professionali ed esclusione dal mercato del lavoro: se la persona di riferimento ha al massimo la licenza elementare, l’incidenza di povertà è pari al 18,1% (contro il 5% osservato tra i diplomati e oltre) e sale al 27,8% se è alla ricerca di occupazione.

"C'eri quasi" per Berlusconi, che si avvicina ma non indovina un dato già citato correttamente.

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