Pierluigi Bersani

"Hollande in Francia ha preso più o meno i voti che ha preso il Pd, al primo turno". (Min. 01:13:55)

Pubblicato: 12 apr 2013
Data origine: 09 apr 2013
Macroarea esteri

Rinfrancato dalla vittoria sul chi fosse il primo partito in Italia, Pierluigi Bersani rilancia il tormentone del numero dei voti paragonando, in questo caso, il risultato elettorale del suo partito con quello di Hollande in Francia. Fortunatamente specifica "al primo turno", ma non basta questa precisazione per premiarlo col massimo dei voti. Vediamo perchè.

Come riportato nella sezione dedicata ai risultati delle elezioni presidenziali del 2012 del sito del Ministero dell'Interno francese, Françoise Hollande, al primo turno, è riuscito a catalizzare il supporto di 10.272.705 elettori. Nettamente superiore rispetto a quanto fatto dal Pd. Come abbiamo calcolato in quest'analisi, prendendo i dati del Ministero dell'Interno e sommando i voti della circoscrizione Italia (Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige inclusi) a quelli pervenuti dall'estero, si scopre che il Pd ha ottenuto 8.932.615 voti alla Camera dei deputati e 8.683.690 voti al Senato, ossia oltre 1,3 milioni di voti in meno rispetto al candidato socialista francese. Riflettendo in termini percentuali, possiamo vedere che Françoise Hollande, sempre considerando il solo primo turno, ha ottenuto il 28,63 percento dei voti espressi. Analizziamo ora la performance del Partito Democratico. Anche in questo caso utilizziamo la nostra elaborazione dei dati del Ministeo dell'Interno per includere, nel computo finale, anche i voti provenienti dall'estero e quelli della Valle d'Aosta e del Trentino Alto Adige. Alla Camera, il Partito Democratico è riuscito ad ottenere il supporto del 24,5 percento dei votanti (4,13 punti percentuali in meno rispetto ad Hollande); al Senato, il primo partito del centrosinistra ha guadagnato invece il 25,99 percento dei voti (2,64 punti in meno rispetto all'attuale Presidente francese).

E' pur vero che Bersani attenua la sua dichiarazione con "più o meno" ma la differenza tra le performances elettorali del Pd e del Psf non permette comunque di considerare pienamente veritiera la dichiarazione. Niente da fare Pierluigi, questo è proprio un "Nì"!

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