Nichi Vendola

"[In Grecia] le organizzazioni umanitarie denunciano che ogni giorno muoiono centinaia di persone perché non hanno accesso ai farmaci più elementari, alle cure più elementari". (min. 9:30)

Pubblicato: 16 mar 2013
Data origine: 20 feb 2013
Macroarea esteri

Rispondendo alla domanda "l'Italia corre il rischio Grecia?", Nichi Vendola presenta una situazione allarmante per il Paese più in crisi dell'Eurozona.
Già nel settembre 2012, l'organizzazione umanitaria "Doctors of the World" denunciava condizioni preoccupanti per cittadini e pazienti toccati dai tagli del 25% del budget al settore sanitario.
L'organizzazione specifica che non sono solo i migranti ad aver bisogno di accesso ai medicinali; alla lista si aggiungono i"nuovi poveri", disoccupati e anziani che non hanno più accesso a quei servizi o medicinali alla quale potevano accedere in passato. Donne incinte e bambini non sono esclusi da questa situazione drammatica.

Un articolo del Guardian spiega, invece, che il governo greco ha stilato una lista di 50 compagnie famaceutiche accusate di aver interrotto o di voler interropomere i rifornimenti di medicinali per via dei prezzi troppo bassi nel Paese. Mentre Astra Zeneca e GlaxoSmithKline negano le accuse, Pfizer, Roche e Sanofi ammettono di aver trattenuto un numero limitato di prodotti.

Il ritorno di Medici Senza Frontiere nel Paese è un altro sintomo della crisi sanitaria, e secondo una lettera inviata al giornale medico The Lancet da diversi studiosi, ci sono prove che le condizioni mediche di molti cittadini e pazienti sono peggiorate in modo significativo. Segue, perciò, che la mancanza di accesso alle cure e ai medicinali abbia portato ad una crescita importante nel numero di morti.

"Vero" per Nichi Vendola.

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