Angelino Alfano

"Il dato del Pd di oggi è di 7 punti inferiori a quando perse 5 anni fa. [...] Siamo sempre la coalizione di maggioranza relativa al Senato". (min. 04.41)

Pubblicato: 27 feb 2013
Data origine: 25 feb 2013
Macroarea istituzioni

La sera degli scrutini, Angelino Alfano in conferenza stampa si difende dalle domande dei giornalisti che lo incalzano sul calo del Pdl, puntando il dito contro il Pd.

Nel 2008 il Pd a vocazione maggioritaria di Veltroni conquistò il 33,18% dei voti alla Camera e il 33,69% al Senato. Cinque anni dopo, seppure partito favorito (un sondaggio Demos di inizio dicembre dava i democratici al 38%), il Pd ha chiuso con il 25,42% dei consensi alla Camerail 27,43% al Senato: -7.76 punti alla Camera e -6.26 punti alla Camera. Se facciamo una media, il calo è di 7.01 punti - praticamente quanto detto da Alfano a scrutinio non ancora completato.

La seconda parte della dichiarazione è invece un po' fuorviante. In termini di voti, i dati finali mostrano infatti la coalizione del centrosinistra prevalere a Palazzo Madama di quasi un punto percentuale - 31,63 contro 30,72. E' vero che la dichiarazione è stata rilasciata quando lo scrutinio, per quanto avanzato, non era ancora concluso. Tuttavia, come possiamo osservare dall'andamento del live blog di Giornalettismo, quanto al numero di voti, la situazione al Senato vedeva comunque prevalere la coalizione di centrosinistra. Alfano aveva, invece, ragione se andiamo a guardare al numero di seggi. Per via dei premi di maggioranza su base regionale, il centrodestra aveva effettivamente preso meno voti, ma gli erano valsi più seggi di quelli raccolti dagli avversari: 116 contro 113*. Il risultato è stato ribaltato solo il giorno dopo, quando sono stati conteggiati i voti degli italiani all'estero e quelli per il Trentino Alto Adige e Valle d'Aosta, che hanno attribuito altri 10 senatori al centrosinistra (6 dal Trentino e 4 dalla circoscrizione Estero) e uno al centrodestra (dal Trentino). Dunque, per quanto al momento della dichiarazione Alfano avesse ragione considerando solo il numero di seggi (i dati del Trentino sarebbero arrivati solo a tarda notte),  a scrutinio completato  non è vero che il centrodestra è la coalizione di maggioranza relativa al Senato.

Complessivamente un "C'eri quasi" per Alfano!

*Dato curioso: il M5S, che al Senato ha raccolto appena 7 punti in meno del centrodestra e 8 del centrosinistra, si trova ad avere solo 54 senatori, meno della metà di quelli spettanti al centrodestra.

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