Un'intesa (di 2 anni fa) su ammortizzatori sociali e crisi, non sul via ai licenziamenti


Pubblicato il: lunedì 12 febbraio 2018


Lo scorso 6 febbraio, il sito Oltrenews.com* ha pubblicato un articolo dal titolo “CGIL, CISL, UIL firmano il via libera ai licenziamenti! Nel silenzio dei media i sindacati tradiscono ancora una volta i lavoratori”.


Nel pezzo si legge che “l’accordo sottoscritto ieri da Cgil Cisl Uil Confindustria è destinato ad avere conseguenze pesanti sulle lavoratrici ed i lavoratori. Sebbene si tratti per ora solo di una proposta inviata al governo i suoi frutti amari saranno molto più veloci. Con un tratto di penna il sindacalismo confederale ha condiviso un sistema predeterminato di gestione degli esuberi in barba alle tantissime dure vertenze in difesa dell’occupazione aperte ed a quelle, purtroppo tante, che si apriranno incentivate da quest’intesa”.


Si tratta però di una notizia vecchia spacciata come nuova, e fuorviante nei dettagli. Nell’articolo del 6 febbraio 2018 viene specificato che “ieri”, cioè il 5 febbraio, sarebbe stato sottoscritto questo “accordo” (che in realtà, si legge, “è una proposta inviata al governo”) da sindacati e Confindustria, mentre in realtà nulla di tutto ciò è accaduto.


Oltrenews.com, infatti, ha ripreso letteralmente un articolo pubblicato da Contropiano.org (che nel proprio sito si autodefinisce “giornale comunista online”) nel settembre del 2016, cioè due anni fa. Oltrenews.com non lo specifica, ma anzi mette come fonte del proprio articolo un link che rimanda al sito TG-News24 che ha pubblicato lo stesso pezzo, anche qui senza riferimenti temporali, sempre lo scorso 6 febbraio.


Ma vediamo a cosa si riferiva l’articolo di Contropiano.org. Il giornale comunista criticava le proposte sulla gestione delle crisi e delle ristrutturazioni aziendali trasmesse all’allora governo Renzi e uscite dall’accordo raggiunto al termine della riunione del 1° settembre 2016 (l’articolo uscito su Contropiano è infatti del 2 settembre di quello stesso anno) tra il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, e i tre maggiori sindacati Cgil, Cisl e Uil.


L’intesa raggiunta, si leggeva nel comunicato stampa allora diffuso, intendeva proporre un modello innovativo di gestione delle crisi e delle ristrutturazioni aziendali. Esso doveva mettere “al centro la ricollocazione dei lavoratori, assegnando alle parti sociali, attraverso le contrattazioni, un ruolo attivo e di grande responsabilità”. Il punto principale dell’accordo - di due anni fa, come dicevamo - era insomma il ricollocamento dei lavoratori e non un “via libera ai licenziamenti”.



L’accordo tra Confindustria proponeva che nelle imprese interessate da cassa integrazione straordinaria con esuberi si avviasse, tramite accordo sindacale, un piano operativo per favorire formazione e ricollocazione dei lavoratori già durante il periodo di cassa integrazione.


Inoltre, si puntava a una rapida risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con i dipendenti interessati “dal piano di gestione degli esuberi, in modo da anticipare i percorsi di formazione e riqualificazioni utili alla ricollocazione”. Tra gli obiettivi finali c’era quello di “ridurre il più possibile il numero di licenziamenti al termine della procedura di esubero”.


Inoltre, come mostrato da Bufale.net, l’intesa raggiunta da Confindustria e sindacati non era stata ignorata dai media. Se ne parlò sui maggiori quotidiani nazionali, come ad esempio Sole 24 Ore e la Repubblica.


*Aggiornamento: lo stesso articolo è stato pubblicato anche su leggiora.info.


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