Notizia falsa: “Boldrini: 'Gli immigrati sono senza soldi e non è giusto dobbiamo dargli un reddito di dignità'”
Pubblicato: mercoledì 19 settembre 2018

Il 18 settembre il blog Castelnovo Bariano ha pubblicato un articolo dal titolo “Boldrini: 'Gli Immigrati Sono Senza Soldi E Non È Giusto'”.

Nel testo si legge che Laura Boldrini, deputata di Liberi e Uguali, avrebbe dichiarato: “Gli immigrati sono senza soldi e non è giusto dobbiamo dargli un reddito di dignità”. Il pezzo uscito su Castelnovo Bariano parte da questa frase, attribuita all'ex presidente della Camera dei Deputati, per sviluppare alcune riflessioni.

Si tratta di una notizia falsa in quanto Boldrini non ha mai pronunciato quella frase.

Andiamo con ordine. Castelnovo Bariano indica come fonte del virgolettato un video pubblicato il 15 novembre 2017 dalla pagina Facebook Mpf-Forconi, in cui si vede un'immagine della deputata con sopra il testo “Boldrini: Gli immigrati sono senza soldi! Non è giusto! Dobbiamo dargli un reddito di dignità!”.

Cliccando il video e ascoltandolo però ci si accorge che le frasi attribuitele, non vengono in realtà pronunciate.

Boldrini, infatti, nel suo intervento (qui la trascrizione) – ripreso in parte nel video pubblicato da Mpf-Forconi –, durante il convegno “La revisione dell'assetto costituzionale della Ue in una prospettiva federale” tenutosi a Montecitorio il 15 febbraio 2016, quando parlava della proposta di un reddito di dignità erogato dall'Europa si riferiva ai cittadini europei (quindi anche agli italiani), e non agli immigrati, come si può verificare in questo video e nella sua trascrizione:

«L’Europa così com’è non fa innamorare nessuno (… ). È incapace di rispondere alle grandi sfide globali (… ) penso che per stimolare questa cittadinanza europea bisogna dare un segnale chiaro e forte dal punto di vista dei contenuti sociali, perché l’Europa è il continente dei diritti umani, e allora il cittadino europeo mai e poi mai dovrebbe essere lasciato al proprio destino in un momento di difficoltà o di indigenza. E quindi io proporrei una forma di reddito minimo di dignità erogato dall’Europa, non dagli Stati nazionali, come elemento identitario della cittadinanza europea. La cittadinanza europea significa che nessuno viene lasciato al proprio destino».

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