Pubblicato: venerdì 5 febbraio 2021
Photo: Camera dei Deputati
Il secondo giorno di consultazioni di Mario Draghi

Il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi ha chiuso il secondo giorno di consultazioni per la formazione del nuovo governo.

Il fronte del sì all’esecutivo nascente si fa sempre più ampio. Il segretario Nicola Zingaretti ha espresso «piena disponibilità» del Partito democratico «a concorrere al successo del tentativo di formare un nuovo governo». Anche Forza Italia ha garantito il proprio sostegno al governo Draghi, specificando però che non sancirà la nascita di una nuova maggioranza politica.

Rimane in bilico la partecipazione di Liberi e uguali. Dopo l’incontro con il premier incaricato, i capigruppo di Leu hanno detto che si esprimeranno solo durante il secondo giro di consultazioni, quando sarà chiaro il «perimetro politico» dell’esecutivo Draghi. Liberi e uguali non vuole infatti prendere parte a un governo con la Lega di Matteo Salvini.

Come già era stato anticipato, la leader di Giorgia Meloni ha ribadito il no di Fratelli d’Italia, specificando che il suo partito «non andrà mai al governo con il Partito democratico, con il Movimento 5 stelle o con Renzi», ma voterà i provvedimenti che valuta utili al Paese.

Il 6 febbraio, il primo giro di consultazioni si concluderà con due appuntamenti decisivi. Il primo, con la Lega, che ha dato forti segnali di apertura in questi giorni. E il secondo con il Movimento 5 stelle.

Fra i Cinque stelle, dopo il richiamo dell’ex ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla «maturità» e l’intervento dell’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte («serve un governo politico solido»), gli irriducibili del “no a Draghi” sono rimasti in minoranza: l’ex deputato Alessandro Di Battista e i parlamentari a lui più vicini. Netto il rifiuto di un solo partito, Fratelli d’Italia.

Intanto, per le due giornate decisive sono arrivati a Roma anche i big dei partiti rimasti finora lontani dalla scena. Il fondatore e garante del Movimento 5 stelle Beppe Grillo sarà presente al colloquio con Draghi, il 6 febbraio. È a Roma anche il presidente dell’associazione Rousseau, Davide Casaleggio.

Pagella Politica ha seguito in diretta gli aggiornamenti della giornata.

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18:50 – La diretta di Pagella Politica si conclude qui. Grazie per averci seguito.

18:41 – L'appoggio di Forza Italia

Antonio Tajani, numero due di Forza Italia, ha confermato il sostegno di Forza Italia come era già stato anticipato dal presidente Silvio Berlusconi. «Forza Italia si aspetta un esecutivo di alto livello capace di rappresentare al meglio il Paese coinvolgendo tutte le risorse migliori della politica, dell’economia, delle cultura – ha detto Tajani – tutto ciò non indica la nascita di una nuova maggioranza politica, ma di un governo di alto profilo al servizio degli italiani». È l'ultimo appuntamento della giornata. Si chiude così il secondo giorno di consultazioni del presidente incaricato Mario Draghi.

18:02 – Verso un voto sulla piattaforma Rousseau?

Alcuni esponenti del Movimento 5 stelle vorrebbero mettere ai voti la decisione sulla partecipazione al nuovo governo Draghi sulla piattaforma Rousseau. «Ora, posto che l'esecutivo Draghi dovrebbe innanzitutto accettare le nostre condizioni -e noi eravamo nati per fare una rivoluzione culturale prima ancora che politica, ponendo al centro dell'agenda politica il bene comune a tutela dei più fragili-, mi si fa capire perché non si indice un voto su Rousseau per autodeterminarci?», ha scritto il senatore Nicola Morra su Facebook.

17:19 – Il Partito democratico: proposte per un governo di lunga durata

Il segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti ha confermato l'appoggio del suo partito all'esecutivo in formazione: «Abbiamo espresso al presidente incaricato Mario Draghi la piena disponibilità a concorrere al successo del suo tentativo di formare un nuovo governo, per fronteggiare il momento di incertezza che il Paese sta vivendo, a fronte di una crisi ingiustificata», ha detto dopo l'incontro. Zingaretti ha aggiunto che il Pd invierà le proprie proposte «per un programma di governo forte, di lunga durata». Le parole del segretario dem sembrano riferite a un governo che arrivi alla fine della legislatura, così come ha detto prima di lui Giorgia Meloni (che, al contrario, ha chiesto a Draghi se fosse disponibile a un «mandato a tempo»).

16:13 – Il no di Fratelli d'Italia, non è un governo a scadenza

La leader di Fdi Giorgia Meloni dopo il primo incontro con il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi: «Fratelli d'Italia non voterà la fiducia perché non andrà mai al governo con il Partito democratico, con il Movimento 5 stelle o con Renzi». Meloni ha però precisato che «se arriveranno provvedimenti per fare bene all'Italia», il suo partito li voterà come ha sempre fatto. «Abbiamo chiesto [a Draghi] se fosse disponibile a un mandato a tempo e mi pare che la scelta sia un orizzonte di legislatura», ha aggiunto la leader di Fratelli d'Italia.

15:26 – Colloquio con Fratelli d'Italia

È in corso il colloquio tra il presidente incaricato Mario Draghi e la delegazione di Fratelli d'Italia, composta dalla leader Giorgia Meloni e i due capigruppo di Camera e Senato, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani. Successivamente, saranno ricevute le delegazioni di Pd e Forza Italia.

14:44 – Si riprende alle 15

Dopo circa un'ora e mezza di pausa, le consultazioni del premier incaricato Draghi riprenderanno alle 15 dalla delegazione di Fratelli d'Italia guidata dalla leader Giorgia Meloni.

13:29 – Renzi: sostegno a Draghi, chi pone veti rifiuta appello di Mattarella

«Italia viva annuncia che sosterrà il governo Draghi indipendentemente dai nomi dei ministri, quanti tecnici e quanti politici – ha detto il leader di Iv Matteo Renzi al termine dell'incontro con il premier incaricato – auspichiamo che tutte le forze politiche esprimano lo stesso sostegno. Chi oggi pone veti nei confronti degli altri non sta solo facendo un errore politico, ma sta rifiutando l'appello del presidente della Repubblica, che ha escluso che questo governo possa avere una connotazione politica». Renzi ha definito Mario Draghi «una polizza assicurativa per i nostri figli e nipoti».

13:25 – Berlusconi non sarà alle consultazioni

Contrariamente a quanto era stato annunciato, il leader di Forza Italia non prenderà parte alle consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi oggi pomeriggio. Forza Italia ha trasmesso una nota: «Il presidente Silvio Berlusconi non potrà partecipare oggi, suo malgrado, alle consultazioni del Presidente incaricato. Lo ha comunicato lui stesso al professor Mario Draghi, in un lungo e cordiale colloquio telefonico, nel quale gli ha espresso il suo rammarico, e gli ha anticipato la posizione di Forza Italia che gli sarà illustrata nel pomeriggio dalla delegazione composta dal vicepresidente Tajani e dalle capigruppo Bernini e Gelmini».

13:15 – Draghi incontra Italia viva

È in corso il colloquio tra il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi e la delegazione di Italia viva, composta dal leader Matteo Renzi, dalla presidente Teresa Bellanova e dai capigruppo di Camera e Senato Maria Elena Boschi e Davide Faraone. L'incontro dovrebbe concludersi verso le 13:45.

12:37 – La posizione di Liberi e uguali

È terminato l'incontro fra il premier incarico Mario Draghi e la delegazione di Liberi e uguali composta dai capigruppo Federico Fornaro (Camera) e Loredana De Petris (Senato). Leu si è riservato di dichiarare il proprio appoggio a Draghi solo quando saranno chiari i partiti coinvolti nel nuovo esecutivo. «Nel secondo giro di consultazioni ci aspettiamo la definizione di un perimetro programmatico e quindi di un perimetro politico, poi ci esprimeremo – ha detto Fornato – perché la base parlamentare deve avere un minimo di uniformità». Secondo il capogruppo di Leu alla Camera, per il suo partito «sarebbe difficile stare con chi ha difeso le scelte di quest’anno nel contrasto alla pandemia e chi una settimana era per chiudere e la successiva per aprire fino ad allisciare il pelo ai negazionisti». Il riferimento è alla Lega di Matteo Salvini, che sta valutando un sostegno al governo Draghi.

12:20 – Un secondo giro di consultazioni

Secondo quanto hanno riferito i parlamentari di Cambiamo, ieri, dopo l'incontro con Draghi, a questo giro di consultazioni ne seguirà un secondo. Non ci sono dettagli sulle tempistiche. Una delle ipotesi è che si tratti di un giro più veloce, da concludersi domenica in un unico giorno.

11:47 – Draghi a colloquio con Leu

Dopo l'incontro con il gruppo Per le autonomie del Senato – che ha espresso una valutazione positiva sul premier incaricato – è in corso il colloquio fra Draghi e Liberi e uguali. Leu ha inizialmente manifestato alcune perplessità sul nuovo esecutivo: «Mi pare molto difficile che ci possa essere un sostegno ad un'operazione politica regressiva – ha detto il deputato di Leu Nicola Fratoianni, mercoledì 3 febbraio – e questa non è una valutazione sulla figura di Draghi. Non mi convince la retorica del governo dei migliori». Ieri la posizione si è ammorbidita, anche per effetto del traino dell'alleanza con il Pd, nella quale si vorrebbe trattenere anche il M5s. Sempre Fratoianni, in un'intervista a Repubblica, ha detto sì al governo Draghi, ma solo senza la Lega e Fratelli d'Italia.

11:38 – Grillo alle consultazioni

Secondo quanto riferiscono fonti parlamentari, il fondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, parteciperà domani alle consultazioni del presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi.

11:30 – Le bufale su Draghi

Da ieri sono iniziate le consultazioni del presidente incaricato Draghi e già iniziano a circolare in rete notizie false sul suo conto o suoi presunti virgolettati di anni fa. I nostri colleghi di Facta hanno per esempio verificato che non è vero che l’ex presidente della Bce abbia in passato paragonato l’euro a una prigione. È falsa anche la notizia secondo cui Draghi avrebbe detto che «il vero problema sono i piccoli evasori, come i commercianti e gli artigiani».

11:03 – Al via il secondo giorno di consultazioni

Il premier incaricato Mario Draghi è a Montecitorio per il secondo giorno di consultazioni con i partiti per la formazione di un nuovo governo. Alle 11 ci sarà il primo incontro con il gruppo Per le Autonomie (Svp-Patt, UV) del Senato.

Ecco il calendario dei colloqui:

Venerdì 5 febbraio

11-11:30: Gruppo Per le autonomie (SVP - PATT, UV) del Senato;

11:45-12:30: Gruppo Liberi e Uguali della Camera e componente Liberi e Uguali del Gruppo Misto del Senato;

12:45-13:45: Gruppi Italia Viva della Camera e Italia Viva-PSI del Senato;

15-16: Gruppi Fratelli d’Italia della Camera e del Senato;

16:15-17:15; Gruppi Partito Democratico della Camera e del Senato;

17:30-18:30: Gruppi Forza Italia - Berlusconi Presidente della Camera e Forza Italia- Berlusconi Presidente - UDC del Senato

Sabato 6 febbraio

11-12: Gruppi Lega-Salvini Premier della Camera e Lega-Salvini Premier - Partito Sardo d’Azione del Senato;

12:15-13:15: Gruppi Movimento 5 Stelle della Camera e del Senato.

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