Pubblicato: venerdì 22 gennaio 2021
Photo: Ansa
La rete internazionale del fact-checking è stata nominata al Nobel per la Pace

Il 21 gennaio, sul sito del Poynter Institute, il direttore dell’International fact-checking network (Ifcn) Baybars Örsek ha annunciato che l’organizzazione da lui diretta è tra i nominati per il premio Nobel per la Pace del 2021.

Nato nel 2015, l’Ifcn raccoglie circa 80 realtà di fact-checking di tutto il mondo, tra cui Pagella Politica. Per entrare a farne parte, bisogna rispettare una serie di requisiti, che certifichino l’accuratezza e l’imparzialità del metodo con cui vengono verificate le notizie o le dichiarazioni dei politici.

La nomina di Ifcn per il Nobel per la Pace è stata indicata da Trine Skei Grande, una politica norvegese che dal 2010 al 2020 è stata leader del Partito liberale di Norvegia (Venstre) ed ex ministra dell’Educazione e della Cultura. In un’intervista con l’emittente norvegese Nrk, Skei Grande ha dichiarato: «Penso sia un processo di pace il fatto che qualcuno combatta per la verità, per i fatti e per eliminare le notizie false».

Come spiega il sito ufficiale del premio Nobel, le nomine possono essere avanzate, tra gli altri, da membri di Parlamenti nazionali, governi e organizzazioni universitarie. Negli anni recenti, il numero di nomine ricevute si è aggirato in media intorno alle 200. Tra le proposte viene poi selezionata una cerchia ristretta di candidati, su cui si esprime una commissione apposita.

«Siamo consapevoli che questa nomina è solo l’inizio per essere poi selezionati per questo prestigioso premio e la consideriamo un importante riconoscimento per tutti i fact-checker nel mondo», ha commentato il direttore di Ifcn Baybars. «Detta in parole semplici: i fatti contano e la verifica dei fatti può salvare vite. I fact-checker lavorano in moltissimi Paesi del mondo, spesso sotto attacco o sotto minaccia, per fornire un’informazione di qualità e combattere la disinformazione, spesso fatta in modo deliberato, che inquina la società e inibisce la libertà».

Durante la pandemia di Covid-19, l’Ifcn ha lanciato la Coronavirus facts alliance, un progetto collaborativo a livello internazionale che ha perso di verificare migliaia di notizie false sulla Covid-19 (qui il database).

I candidati finali per il premio Nobel per la Pace saranno selezionati a ottobre 2021 e i vincitori annunciati a dicembre.

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