Pubblicato: lunedì 11 novembre 2019
Photo: Ansa
Quando fare il saluto fascista non è reato

Il 7 novembre 2019, secondo fonti stampa, il Tribunale di Imperia ha assolto dall’accusa di apologia del fascismo due persone – tra cui un ex assessore comunale ed esponente di Forza Nuova – per aver fatto nel 2015 il saluto romano, gridando: «Presente!», durante una celebrazione in memoria dei caduti della Repubblica sociale italiana nel cimitero di Sanremo.

Una decisione simile è arrivata quest’anno, il primo maggio, da parte del Tribunale di Milano, che aveva assolto quattro militanti del gruppo di estrema destra Lealtà Azione accusati di apologia del fascismo durante una commemorazione al Cimitero maggiore di Milano.

Pochi giorni dopo, il 16 maggio, la Cassazione aveva invece confermato la condanna a un avvocato, per aver fatto nel 2013 il saluto romano durante una riunione del Consiglio comunale di Milano.

Ma che cosa dice la legge in materia? Quand’è reato, o meno, fare il saluto fascista? Abbiamo fatto un po’ di chiarezza.

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