Pubblicato: martedì 23 luglio 2019
Uno, nessuno e 100 mila: l’enigma degli iscritti a Rousseau

Il 22 luglio, il capo politico del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio ha presentato sul Blog delle stelle l’introduzione del «mandato zero per i consiglieri comunali»: un’innovazione rispetto al limite dei due mandati, regola del M5s che impedisce agli eletti di ricoprire un incarico politico appunto per più di due mandati.

Nell’articolo sul Blog delle stelle, si legge anche che il M5s ha «100 mila iscritti a Rousseau». Il numero, però, non si concilia molto bene con le dichiarazioni fatte nei mesi precedenti, come ha notato il 22 luglio su Twitter il giornalista Fabio Chiusi.

Proviamo a capire che cosa si sa, e che cosa no, sul totale degli iscritti alla piattaforma del M5s.

Che cos’è Rousseau

Come spiega il suo sito ufficiale, «Rousseau è la piattaforma di democrazia diretta del Movimento 5 stelle». Che cosa significa?

In sostanza, Rousseau (online ufficialmente ad aprile 2016) è un sito Internet la cui iscrizione comporta l’iscrizione anche al Movimento 5 stelle e l’accesso a una quindicina di funzioni per partecipare attivamente alla vita del movimento. La piattaformaè gestita da un’associazione privata, l’Associazione Rousseau – e non direttamente dal M5s.

Negli anni, Rousseau è stata accusata di scarsa trasparenza nella gestione e nella garanzia sulla regolarità delle votazioni. Ad aprile 2019, il Garante per la protezione dei dati personali ha infatti multato di 50 mila euro l’associazione per alcuni problemi di privacy riscontrati sulla piattaforma.

I dati sugli iscritti

È possibile verificare se il numero dei «100 mila» citati da Di Maio corrisponde ai fatti? In breve, no.

Sul sito di Rousseau non esiste una sezione pubblicamente consultabile che raccolga in maniera trasparente e certificata da terzi il numero degli iscritti alla piattaforma e le statistiche sul suo utilizzo. Neppure chi è iscritto a Rousseau ha accesso a una pagina o ad altre parti del sito che contengano questo dato.

Bisogna dunque fare affidamento ai numeri indicati nel tempo dal Movimento 5 stelle stesso e dai suoi rappresentanti dalla nascita della piattaforma. E questi numeri hanno mostrato variazioni notevoli nel tempo.

2016

Prima della messa online di Rousseau, a giugno 2014 gli aventi diritto di voto sul blog di Beppe Grillo – le cui funzioni poi sarebbero state sostituite dalla nuova piattaforma, due anni dopo – erano 87.656, secondo le informazioni disponibili sul sito beppegrillo.it.

Quasi due anni dopo, il 25 aprile 2016, all’annuncio della nascita di Rousseau e dell’omonima Associazione, Gianroberto Casaleggio aveva scritto sul Blog delle stelle che il M5s aveva «120 mila iscritti».

Quanti di questi hanno sfruttato il loro diritto di voto, iscrivendosi alla piattaforma Rousseau nei mesi successivi?

Un indizio è arrivato in occasione di un’importante votazione sulla piattaforma. Sei mesi più tardi del lancio, il 28 ottobre 2016, Il Blog delle stelle ha pubblicato un articolo con i risultati delle votazioni sulle modifiche al cosiddetto “Non statuto” e al Regolamento del M5s. Nel testo si legge che «i risultati delle votazioni, la regolarità del processo di voto e della base elettorale sono stati verificati anche da DNV GL Business Assurance in qualità di organismo terzo». Nella lettera di verifica del voto – non più disponibile sul sito beppegrillo.it, ma conservata online dal debunker David Puente – c’è scritto che «alla votazione hanno partecipato 87.213 iscritti al Movimento 5 stelle, su 135.023 aventi diritto al voto».

Questo dato è maggiore di quello indicato da Casaleggio, al momento del lancio, per il totale degli iscritti al Movimento (120 mila).

Dalla messa online di Rousseau, l’articolo di ottobre 2016 sembra però essere l’unico a citare il numero degli iscritti alla piattaforma certificati da un ente terzo.

Per esempio, un articolo dell’8 gennaio 2017 sul Blog delle stelle dichiarava che «40.654 iscritti certificati» avevano votato sul passaggio del M5s al gruppo europarlamentare dell’Alde, ma in quell’occasione il totale degli iscritti (gli “aventi diritto”) non era stato indicato.

2017

Il 2 agosto 2017, durante una conferenza all’Associazione della stampa estera di Roma, Davide Casaleggio – attuale presidente dell’Associazione Rousseau – annunciò che gli iscritti alla piattaforma erano «150 mila», e che l’obiettivo del M5s era quello di raggiungere «un milione» di iscritti entro la fine del 2018.

Stando alle dichiarazioni di Casaleggio, dunque, da ottobre 2016 ad agosto 2017 il numero degli iscritti sarebbe salito di oltre 10 mila unità. Che cosa è successo nei mesi successivi?

2018

Nel 2018, il numero sembrerebbe aver subito un brusco calo. A marzo 2018, in un articolo sul Washington Post, Casaleggio ha ribadito la volontà di voler raggiungere un milione di iscritti entro la fine dell’anno, senza indicare però il numero degli aventi diritto di voto in quella data.

L’8 agosto 2018 – un anno dopo la conferenza di Roma – lo stesso Davide Casaleggio ha annunciato sul Blog delle stelle che «oggi abbiamo raggiunto un risultato importante con Rousseau: 100.000 persone iscritte e certificate su Rousseau».

Questo numero è piuttosto sorprendente, perché inferiore di 50 mila unità rispetto a quanto annunciato 12 mesi prima. Di questo presunto calo, pari a circa il 30 per cento, aveva scritto il giornalista Luciano Capone su Il Foglio il 5 settembre 2018.

2019

Il dato più aggiornato sugli iscritti a Rousseau divulgato dal M5s quest’anno è quello contenuto nell’articolo di Di Maio sul Blog delle stelle del 22 luglio, che indica appunto 100 mila iscritti.

Da agosto 2018 a luglio 2019, il numero degli iscritti a Rousseau sarebbe dunque rimasto sostanzialmente invariato.

C’è modo di conoscere il numero degli iscritti?

Abbiamo contattato l’Associazione Rousseau, chiedendo se questo numero è confermata secondo le ultime rilevazioni, ma siamo ancora in attesa di risposta.

Nello Statuto dell’associazione – che opera «senza il perseguimento di alcuna finalità di lucro» – non c’è però nessun riferimento al numero degli iscritti alla piattaforma. Come ha spiegato a Pagella Politica l’avvocato Stefano Orlandi (esperto di protezione dei dati), «l’Associazione Rousseau non è obbligata per legge a fornire il numero delle persone che è iscritto alla sua piattaforma».

Il numero degli iscritti non è presente neanche nel Rendiconto di esercizio dell’associazione relativo al 2018, così come nella sua Nota integrativa.

Infine, il documento di presentazione del Bilancio del 2018 – intitolato Attività, progetti e risultati 2018 – indica alcuni dati sui servizi di supporto alle votazioni, tra cui il numero dei «totali votanti» dell’anno scorso, pari a 235.071.

Questo non corrisponde a quello degli iscritti – che non viene indicato nel documento in questione – ma conta il numero totale dei voti raccolti nelle 37 votazioni fatte nel 2018 su Rousseau («una ogni 10 giorni», come dice il rapporto)

In conclusione

Il capo politico del M5s Luigi Di Maio ha dichiarato il 22 luglio che gli iscritti alla piattaforma Rousseau sono 100 mila.

Non è possibile sapere se questo numero è corretto, in quanto non esiste un documento ufficiale e pubblicamente consultabile, oppure una certificazione di un organismo terzo che ne attesti l’attendibilità.

Ad oggi, l’unica “fonte” disponibile è il M5s stesso.

Sulla base di quanto riportato dal Blog delle stelle, gli iscritti a Rousseau sono passati dagli oltre 135 mila di ottobre 2016 ai circa 150 mila di agosto 2017. Ad agosto 2018, il numero degli iscritti dichiarato da Casaleggio era invece sceso a 100 mila, rimasti stabili 11 mesi dopo e in linea con la cifra citata il 22 luglio da Di Maio.

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