Pubblicato: mercoledì 12 giugno 2019
Photo: Ansa - Walter Veltroni
Con Veltroni a Roma si lavorava e cresceva di più che nel resto d'Italia?

Il 10 giugno 2019, ospite del programma Otto e Mezzo su La7, l’ex segretario del Pd Walter Veltroni ha dichiarato (min. 34:50) che quando ricopriva il ruolo di sindaco di Roma (dal maggio 2001 al febbraio 2008), la città «cresceva tre volte quanto cresceva il Paese in prodotto interno lordo e in occupazione».

Ma è davvero così? Abbiamo verificato e Veltroni è impreciso.

Il dato citato da Veltroni

Veltroni ha riportato alcuni dati simili anche nel suo ultimo libro “Roma – Storie per ritrovare la mia città” (Rizzoli, 2019).

In un estratto del testo, pubblicato il 3 giugno 2019 dall’Huffington Post, Veltroni cita delle stime Istat riferite al 2004, scrivendo che «l’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle [il 2004] ha fatto registrare un aumento del Pil di Roma del 4,1 per cento, a fronte di un aumento di quello nazionale dell’1,3 per cento».

Veltroni continua poi dichiarando che lo stesso discorso varrebbe anche per l’occupazione «cresciuta [...] tre volte rispetto al dato dell’Italia: 10,3 per cento contro 3,8 per cento».

L’affermazione fatta dall’ex sindaco di Roma a Otto e Mezzo si baserebbe quindi su dei dati Istat riferiti al 2004.

Il Pil di Roma nel 2004

Il dato citato da Veltroni sul prodotto interno lordo trova riscontro nel Mosaico Statistico n. 3 del dicembre 2005 – una pubblicazione elaborata su dati Istat e rilasciata dall’ufficio statistico del Comune di Roma. Per il 2004, il documento riportava che la crescita del Pil reale romano si attestava al 4,1 per cento contro l’1,3 della media nazionale.

Il dato merita però alcune specifiche.

In primo luogo, la crescita del Pil riguarda l’intera provincia e non solamente la città di Roma, come sembra invece suggerire Veltroni. In seguito all’approvazione della riforma Del Rio nel 2014 (legge 56/2014), il sindaco di Roma è anche il sindaco della Città metropolitana, un’area amministrativa che include gli stessi comuni appartenenti all’ex provincia di Roma.

Al contrario, nel periodo in cui Veltroni è stato in carica (dal 2001 al 2008) il sindaco di Roma non era a capo dell’amministrazione delle città della provincia romana. Diversamente da quanto accade adesso, non è quindi possibile attribuire la performance economica della provincia al sindaco del Comune di Roma.

La differenza non è da poco perché nel 2004 il Comune di Roma contava 1,074 milioni di occupati contro l’1,549 milioni della provincia. Quasi un terzo dei lavoratori che contribuivano alla crescita della provincia non era quindi un cittadino di Roma (ciò non toglie che una parte di questo terzo lavorasse poi nella città di Roma).

In secondo luogo, il dato rappresenta solamente una stima provvisoria. La crescita del Pil della provincia romana e dell’Italia tra il 2003 e il 2004 è stata poi infatti rivista nel 2007: il Pil romano si è attestato al 4,4 per cento e quello italiano a quasi l’1,6 per cento.

Infine, la crescita citata da Veltroni riguarderebbe solamente un anno della sua amministrazione e non l’intero periodo in cui è stato in carica. Se spostiamo il nostro focus, ad esempio, sull’anno successivo rispetto a quello preso sopra in esame (e, quindi, il 2005) la provincia di Roma (unico livello amministrativo per cui esistono serie di dati sul Pil) ha registrato una crescita reale negativa dello 0,6 per cento contro un +0,95 di quella italiana.

Secondo i dati del Comune di Roma, nel periodo in cui l’ex segretario democratico era il sindaco della città (dal 2001 al 2007, dato che Veltroni si è dimesso nel febbraio 2008) la provincia è cresciuta in media dell’1,8 per cento, con solo un anno di crescita superiore al 3 per cento (appunto il 2004). Nello stesso periodo, l’Italia cresceva in media dell’1,2 per cento.

La crescita media della provincia romana tra il 2001 e il 2007 era quindi una volta e mezzo quella nazionale.

La crescita dell’occupazione romana

Per quanto riguarda l’occupazione, non sono reperibili dati relativi al numero degli occupati nel Comune di Roma precedenti al 2004. Le uniche cifre disponibili si riferiscono, ancora una volta, all’intera provincia. Da queste emerge che tra il 2003 e il 2004 la crescita dell’occupazione della provincia di Roma sia effettivamente stata più del triplo di quella italiana.

Secondo i dati dell’ufficio statistico del Comune di Roma, il numero di occupati della provincia romana è passato da 1,494 milioni nel 2003 a 1,549 milioni nel 2004 (+3,5 per cento), mentre il tasso di occupazione (la percentuale di occupati sulla popolazione maggiore di 15 anni) è salito dal 45,5 al 48,3 per cento (+2,8 per cento).

Invece, secondo i dati Istat elaborati dal Comune di Roma, il numero di occupati italiani è cresciuto tra il 2003 e il 2004 da 22,241 milioni a 22,405 (+0,7 per cento) e il tasso di occupazione è passato dal 45,2 al 45,4 per cento (+0,2 per cento).

Da dove arriva il +10,3 per cento di occupazione citato da Veltroni?

Abbiamo visto che tra il 2003 e il 2004 l’occupazione della provincia romana cresceva ad un tasso che er più del triplo di quello italiano. Le cifre di questo divario non combaciano però con quelle riportate da Veltroni nel suo libro (+10,3 per Roma e +3,8 per l’Italia).

I dati sull’occupazione menzionati dall’ex sindaco potrebbero però riferirsi alla crescita del numero di occupati romani tra il 2001 e il 2004. Esiste infatti un articolo dell’epoca del portale Abitare a Roma che cita le stesse identiche cifre (comprese quelle del Pil) contenute in “Roma – Storie per ritrovare la mia città”.

Nei dati del Comune di Roma non abbiamo però trovato riscontro di questi numeri.

Infatti, l’ufficio statistico del Comune mostra che il numero di occupati della provincia romana è cresciuto dal 2001 al 2004 da 1,404 a 1,549 milioni (+9,3 per cento e non +10,3) e che l’occupazione italiana è salita da 21,604 a 22,405 milioni (+3,6 per cento e non +3,8).

Una percentuale che è circa 2,5 volte superiore alla media italiana e che è quindi comunque vicina a quanto riportato da Veltroni.

In conclusione

Walter Veltroni ha dichiarato che quando era sindaco di Roma la città cresceva il triplo della media nazionale in termini di prodotto interno lordo e occupazione.

L’ex sindaco di Roma è piuttosto impreciso. Specifichiamo, in primo luogo, come le informazioni riportate da Veltroni (siano esse inerenti il Pil o l’occupazione) si riferiscano all’intera provincia romana e non solamente al Comune di Roma (sola area per cui Veltroni era responsabile). In secondo luogo, i dati citati riguardano solo specifici periodi di tempo (diversi tra loro) e non il suo intero mandato da sindaco.

Per quanto riguarda la crescita dell'occupazione, tra il 2003 e il 2004 la provincia di Roma ha ottenuto un risultato pari a più del triplo rispetto all'intero Paese. La crescita del Pil, invece, era il triplo di quella italiana solamente nel 2004.

Nel 2005 il trend era invertito, con l’economia italiana in crescita e quella romana in recessione.

Nel periodo in cui Veltroni era effettivamente in carica (dal 2001 al 2007) il tasso medio di crescita della provincia romana era invece una volta e mezza quella italiana.

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