Pubblicato: martedì 29 gennaio 2019
Davvero i migranti salvati dalla Sea Watch dovrebbero andare in Olanda?

Il governo italiano ha dato il via a un nuovo scontro diplomatico: dopo la Francia, questa volta è toccato all’Olanda. Il ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, il 25 gennaio, ha scritto su Facebook di aver inviato una lettera al governo olandese chiedendo, tra le altre cose, di «predisporre, con urgenza, gli adempimenti relativi all’organizzazione della presa in carico e del trasferimento in territorio olandese dei 47 migranti a bordo della nave olandese Sea Watch».

Poche ore prima anche l’altro vicepresidente del Consiglio, nonché ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio aveva espresso una posizione simile, che chiamava in causa Amsterdam per l’accoglienza dei migranti salvati nel Mediterraneo dalla nave Sea Watch, gestita da una Ong tedesca ma battente bandiera olandese.

Al di là della contrapposizione politica tra governi, cerchiamo di capire se in effetti esista qualche obbligo giuridico del Paese di bandiera di una nave che abbia salvato dei migranti in mare...

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