Pubblicato: giovedì 1 gennaio 1970
Virus 2013/2014 Puntata 10 - Factchecking sugli stipendi dei Manager

28 marzo 2014 - Per la puntata di stasera Pagella Politica ha verificato le dichiarazioni dell'Amministratore Delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, sugli stipendi dei manager delle aziende a controllo pubblico.

Come sempre una premessa: il fact checking come sempre serve a verificare i dati e le fonti. La correttezza di un dato non implica necessariamente la correttezza del ragionamento.

Moretti: "Guadagno 850 mila euro l'anno, il mio omologo tedesco ne prende tre volte e mezzo tanti"

Lo stipendio Moretti nel 2012 era pari a 873.666 € secondo il documento MEF sugli stipendi dei dirigenti delle participate. Effettivamente il suo omologo tedesco, Rudiger Grube ha portato a casa 2.661.000 € (sempre lordi). Non è proprio tre volte e mezzo ma quasi. Vale la pena notare però che dall’altra parte del Reno c’è un dirigente che guadagna molto meno di entrambi. Guillaume Pepy, AD di SNCF (le Ferrovie dello Stato francesi) intasca infatti “appena” (si fa per dire) 250.000 € annui. Quest'ultimo stipendio riportato dai media francesi ci è stato confermato dal responsabile finanziario di SNCF (poiché non disponibile nei conti finanziari della società).

In ogni caso, oltre a confrontare lo stipendio si potrebbe anche guardare la dimensione di queste società per capire che responsabilità si accollano i tre dirigenti. Delle tre Ferrovie è di gran lunga la più piccola, con meno di un quarto dei ricavi di SNCF e DB.

I numeri sono corretti e la dichiarazione è vera, anche se ci sono altri numeri che Moretti non cita che è importante ricordare.

Moretti: "Faccio notare che prendo la metà del mio predecessore che ha lasciato due miliardi di perdite mentre io le Ferrovie le ho riportate in utile: 450 milioni di utile".

Sugli stipendi ci siamo. Elio Catania, il predecessore di cui si parla ricevette uno stipendio di quasi 2 milioni di euro nel 2005, contro gli 874 mila di Moretti.

Moretti entra in carica come A.D. di Ferrovie dello Stato a settembre 2006, con l’azienda in perdita di oltre 2 miliardi di euro. Negli anni questo risultato è andato migliorando fino a chiudere il 2012 con un utile netto di 285 milioni. Non sono disponibili al pubblico i risultati 2013 ma l’andamento del primo semestre è positivo, con 275 mln di utili. [Tutti i dati dai bilanci disponibili qui tranne 2007-2008 qui.]

E’ chiaro che per valutare risultati di una gestione servirebbe misurare non solo l’andamento finanziario ma anche i risultati per l’utente. E' inoltre un po' fuorviante ragionare in termini prettamente "di mercato" quando si parla di società pubbliche in cui lo Stato interviene finanziariamente in maniera molto rilevante (come si vede in questo articolo de La Voce e questo studio sugli aiuti di Stato al settore ferroviario scritto da economisti dell'Università Bicocca). Il fact checking però si ferma alla verifica dei numeri citati, e questi sono veri.

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"Sia negli Stati Uniti che in Germania, sia in Francia che in Italia il presidente della Repubblica prende molto meno dei manager delle imprese".

Abbiamo ristretto il campo della dichiarazione alle sole imprese con partecipazione pubblica e confrontato gli stipendi dei Presidenti dei Paesi citati da Moretti con quelli di alcuni grandi manager. Vediamo i risultati:

In Germania come abbiamo visto l’AD di Deutsche Bahn ha guadagnato 2,6 milioni di euro nel 2012, ovvero più di dieci volte quanto ha portato a casa il Presidente Gauck (217.000 €).

Anche sull’Italia non c’è dubbio: oltre a Moretti stesso ci sono numerosi manager di imprese pubbliche che guadagnano più dei 240mila euro percepiti da Napolitano. Ad esempio Massimo Sarmi, A.D. di Poste Italiane guadagna 2,2 milioni di euro.

Un po’ più complessa la questione francese. Per quanto nel 2012 Henri Proglio, AD di EDF, abbia guadagnato sei volte più (1.297.257 €) dei circa 200.000€ di stipendio del Presidente Hollande, questo stipendio era in calo rispetto al 2011 a causa del tetto sugli stipendi imposto da Hollande. Questo tetto dovrebbe comunque essere attorno ai 450mila euro, quindi ancora il doppio di quanto guadagna l’inquilino dell’Eliseo e solo per i mandatari sociali. Quindi ci sono dirigenti EDF che guadagnano più dell’AD e continueranno a farlo.

Ancor diversa la situazione negli Stati Uniti dove il Presidente riceve lo stipendio più alto tra quelli visti sinora (289.381 €). Negli Usa numerosi AD di grandi imprese a partecipazione pubblica (che hanno una forma molto diversa da quella europea, peraltro) si guadagna di meno: ad esempio Patrick Donahoe (AD Us Postal Service) riceve 277.972 € mentre Joseph Boardman (AD Amtrak 253.209 €. Rimane il caso dei giganti dei mutui immobiliari Fannie Mae e Freddie Mac, i cui stipendi record (nel 2012 Charles Haldeman, AD di Fannie Mae ha guadagnato 3.804.640 €) hanno provocato molte proteste e la promessa di essere limitati a 500mila dollari.

Abbiamo trovato imprenditori di società controllate dal pubblico che guadagnano più del Presidente in ciascuno dei Paesi citati. Anche questa dichiarazione è vera.

PS Prima oltre agli stipendi dei manager pubblici è importante guardare a quelli dei dirigenti pubblici. A questo riguardo segnaliamo uno studio del Professor Roberto Perotti su LaVoce.info secondo cui i dirigenti ministeriali in Italia guadagnano tra il 50 e l’80% in più dei loro omologhi britannici.

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